Energia: il piano di riduzione dei costi per le PMI

Studio Baldassi
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L’obiettivo dichiarato dal Governo è forte e definito: un taglio del 10% sulla bolletta elettrica per le Piccole Medie Imprese. Una riduzione della spesa capace di dare ossigeno alle casse delle aziende italiane volta a garantire una maggior competitività anche a livello extranazionale. La spesa in energia nel nostro paese pesa molto di più se confrontata con i maggiori stati europei, riducendo di conseguenza il potere negoziale delle aziende che operano in competizione con altre realtà estere.

Il governo, secondo le prime indicazioni di stampa, sta lavorando a soluzioni certe da presentare il prossimo 5 maggio al G7 di Roma che affronterà proprio i temi dell’Energia. L’intervento dovrebbe concretizzarsi mediante un duplice intervento normativo:

  • un decreto legge dedicato;
  • un documento volto ad indicare le linee guida e atti ministeriali con l’obiettivo di tagliare la spesa e le inefficienze, dando la possibilità all’Autority; dell’energia di mettere in piedi dei provvedimenti di riduzione della spesa.

Ma come verrà finanziato questo piano di riduzione? I provvedimenti sul piano del governo sono molti, vediamone alcuni nel dettaglio.

  • Intervento sulle fonti rinnovabili, ed in particolare su una spalmatura pluriennale sugli incentivi al fotovoltaico. Tale piano prevede un ricavo complessivo che varia tra i 400 e i 700 milioni di euro.
  • Altri 150 milioni potrebbero arrivare dalla rivalutazione della remunerazione del servizio di interrompibilità, previsto per le aziende di fornitura elettrica.
  • 350 milioni invece saranno recuperati da alcune riduzioni di benefici minori, quali ad esempio quelli spettanti alle Ferrovie dello Stato.

Sembra dunque che si stia lavorando in maniera proficua per identificare tutte quelle inefficienze che non permettono di ridurre la bolletta alle Piccole Medie Imprese e che non garantiscono, alle stesse, l’auspicato ritorno alla crescita.