Factoring in crescita? Il report di Assifact

I risultati del 2018 e le stime per il 2019.

Redazione MondoPMI
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Dati factoring 2018 Assifact

L’Italia è uno dei Paesi leader nel factoring e detiene il controllo del 14% del mercato europeo e del 9% di quello mondiale.
Sono questi i dati emersi dall’ultimo report di Assifact, l’Associazione Italiana per il Factoring, e presentati in occasione del Press Meeting annuale.

LE CIFRE RELATIVE AL 2018

L’anno scorso il factoring in Italia ha attraversato una crescita pari all’8,32%, mentre negli ultimi 10 anni il volume d’affari ha subìto un importante raddoppio: dai 122 miliardi di euro del 2008 ai 240 miliardi del 2018. Un aumento considerevole ma soprattutto costante, scandito da un tasso medio di crescita del 7,19%.

Lo strumento del factoring raccoglie ottimi risultati anche a livello europeo: l’UE ha visto circolare, in questo campo, 1,7 miliardi di euro, l’8% in più rispetto ai dati raccolti nel 2017. Superiore al 5%, invece, l’incremento a livello mondiale dove il factoring muove 2,7 miliardi di euro.

È in netto miglioramento anche la qualità del servizio, grazie a:

  • Una riduzione delle esposizioni deteriorate del 5,23%
  • Un’incidenza delle sofferenze a livelli minimi (2,25% sul totale delle esposizioni).

A ciò si aggiunge il suo costo competitivo. Il tasso effettivo globale medio è:

  • 5,01% per operazioni fino a 50 mila euro;
  • 2,60% per operazioni sopra i 50 mila euro.

Quest’anno si è aperto in modo più che positivo per il factoring italiano che ha ottenuto un +19,3% a gennaio e un +21,7% a febbraio sui corrispettivi mesi del 2018. L’Assifact annuncia che le stime per l’anno corrente sono rosee e si prevede un’ulteriore crescita del settore stimata attorno al 4,75%.

Banca IFIS Impresa

IL REVERSE FACTORING

Cos’è il reverse factoring? È noto anche come factoring diretto e prevede l’inversione della logica applicata nel factoring tradizionale. Pensato per le imprese che hanno significativi volumi di acquisti e desiderano un’assistenza completa per la gestione dei debiti di fornitura, il reverse factoring prevede che l’operazione di cessione dei crediti avvenga su richiesta dell’impresa debitrice. In questo caso, quindi, è il debitore che favorisce l’accesso al finanziamento e la cessione dei crediti commerciali alle migliori condizioni.

Grazie allo sviluppo di piattaforme digitali create ad hoc, spesso da start up innovative che si moltiplicano in questo segmento emergente del fintech, il reverse factoring si sta espandendo sempre di più: in Italia rappresenta già il 9% delle operazioni finanziarie ma è destinato a continuare a crescere se si pensa che, dal 2017 al 2018, l’incremento è stato del 36%.