Factoring: Italia al quinto posto a livello mondiale

Redazione MondoPMI
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L’Associazione Italiana per il Factoring ha recentemente reso noto che il Factoring in Italia è ancora in crescita, con dati positivi per il 2014, che confermano la crescita che era stata registrata già nel 2013 e lasciano ben sperare per il 2015.

Nei primi mesi di quest’anno, infatti, il Factoring in Italia è cresciuto del 4,58% rispetto allo stesso periodo del 2014, generando un certo ottimismo da parte degli operatori del settore. Il giro d’affari cumulativo di questo periodo, quindi, risulta pari a 43,5 miliardi di euro.

Secondo Assifact, poi, al 31 marzo è da rilevare anche la crescita del 3,80% dell’ammontare dei crediti in essere (outstanding), così come il totale degli anticipi e corrispettivi erogati alle imprese, che registra un +4,90%.

Secondo l’indagine di Assifact, quindi, si prevede di chiudere il 2015 con una crescita del 2,27% per il turnover e dell’1,62% per i crediti in essere.

I dati del Factoring si confermano positivi anche a livello internazionale, con una crescita del volume dei crediti ceduti dalle imprese e acquistati dalle società specializzate pari al 7% a fine 2014. Il dato rappresenta un ottimo risultato, che fa seguito al già positivo +5% con cui si era chiuso il 2013.

Per quanto riguarda i dati dei singoli Paesi, la Cina si è confermata la nazione con il giro d’affari maggiore legato al Factoring, con 406 miliardi di euro, pari al 17,1% del totale mondiale. La seguono il Regno Unito con 376 miliardi di euro, 15,8% del totale mondiale, la Francia  con 226,6 miliardi di euro e la Germania con 189,9 miliardi di euro. Al quinti posto si piazza l’Italia, con un volume d’affari di 183 miliardi di euro.

Il dato italiano, quindi, indica che il mercato del Factoring nostrano vale circa l’11 del Pil nazionale, quasi l’8% del mercato mondiale e oltre il 12% di quello europeo.