Factoring: uno strumento per tagliare i costi e migliorare l’accesso al credito

Redazione MondoPMI
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Le Piccole Medie Imprese che caratterizzano gran parte del sistema produttivo italiano presentano un buon livello di dinamismo, grazie alla loro flessibilità organizzativa, produttiva e manageriale generalmente elevata, nonché alla rapidità di lettura e analisi dell’ambiente e della congiuntura economica.

Nonostante questo, le PMI vivono perduranti periodi di difficoltà e invocano una maggior attenzione da parte del mondo creditizio.

I principali ostacoli al sostegno e allo sviluppo delle PMI sono sostanzialmente due e riguardano:

  • l’allungamento dei tempi di pagamento, sempre più generalizzato a partire dalla PA, ai grandi gruppi industriali a tutti i player in gioco nel mercato;
  • la crescente difficoltà di accesso a prestiti e finanziamento alle imprese per il sostegno e lo sviluppo del proprio business.

Per fronteggiarli, sempre più PMI ricorrono alla cessione del credito al fine di reperire liquidità immediata da reinvestire in azienda.

Come già ricordato in un precedente post, questa particolare forma di finanziamento si chiama Factoring, di cui l’Italia è attualmente il terzo mercato mondiale (il suo impiego rappresenta circa l’8% del PIL).

Il Factoring è un rapporto su base continuativa, che vede un operatore specializzato (Factor o Banca) acquisire, gestire, finanziare anticipatamente ed, eventualmente, garantire una parte dei crediti commerciali di un’impresa, dopo aver monitorato e valutato la qualità:

  • del credito;
  • dei soggetti debitori.

Grazie alle soluzioni offerte dal Factoring, possono avere accesso al credito anche le PMI che non rientrano nei parametri di valutazione finanziaria tradizionalmente utilizzati per concedere finanziamenti.

I dati di bilancio diventano sempre meno vincolanti in quanto, a pesare sulla valutazione dell’istituto di credito, entrano in gioco altri fattori, quali:

  • la storia e la solidità finanziaria dei soci e delle imprese clienti;
  • la rischiosità dei settori di investimento;
  • i comportamenti tenuti, fino a quel momento, con la banca e, più in generale, con il sistema creditizio.

Questa analisi sembra risultare molto più efficace, perché permette di leggere più correttamente la reale situazione dell’impresa, favorendo così un legame sempre più trasparente e di reciproca fiducia: le aziende, infatti, puntano infatti a far prevalere il loro rapporto storico di correttezza e la loro capacità di valutare prospettive, progetti ed investimenti.

Ricorrendo al Factoring, inoltre, il factor si prende carico della gestione dei crediti, eliminando i costi fissi relativi alla gestione stessa ed all’eventuale azione di recupero.

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