Finanziamenti a fondo perduto per giovani imprenditori: tre regole per ottenerli

Individua il bando, analizza i requisiti e segui le indicazioni per poter partecipare

Redazione MondoPMI
0
0

I finanziamenti a fondo perduto sono agevolazioni economiche concesse a giovani imprenditori che ne fanno domanda, ai fini di intraprendere una nuova attività d’impresa o una start-up in uno dei Paesi dell’Unione Europea. In gran parte dei bandi aventi come oggetto finanziamenti pubblici, non è previsto un obbligo di restituzione di quanto percepito. Tutto ciò rende questi fondi particolarmente vantaggiosi, incentivando i giovani ad avviare la propria attività economica.

Un giovane imprenditore potrebbe tuttavia trovare difficoltà nel reperire i fondi, non essendo ancora a conoscenza dei requisiti e di tutte le fasi propedeutiche ad ottenerli. Le modalità con le quali poter ottenere un finanziamento sono molteplici e sono altrettante le accortezze e le considerazioni da fare nell’avanzamento della richiesta. A questo proposito, navigando in rete potremmo trovare molti consigli utili, ma tre sono le regole fondamentali per ottenerli davvero.

Individuazione del bando

I finanziamenti vengono erogati da enti pubblici europei, statali o regionali. A livello nazionale i fondi vengono gestiti da Invitalia (Agenzia Nazionale per l’Attrazione degli Investimenti e lo Sviluppo d’Impresa), un’agenzia del Ministero dell’Economia, nata nel 2008 con la finalità di sviluppare l’autoimprenditorialità e l’occupazione in Italia, privilegiando i settori innovativi.

È possibile consultare il sito dell’agenzia e accedere facilmente tutti i bandi presenti.

Banca IFIS Impresa

Requisiti necessari e vincoli

I finanziamenti a fondo perduto solitamente vengono concessi alle donne e ai giovani under 35 residenti in territorio italiano o in una zona più circoscritta se il bando lo richiede. Numerosi sono infatti i finanziamenti a cui possono accedere solo coloro che abbiano la residenza in una determinata zona: un esempio sono i bandi per il mezzogiorno, promossi con la necessità di sviluppare l’economia locale. Ulteriore requisito necessario, è la forma societaria della attività da avviare, in quanto alcuni bandi potrebbero escludere alcune forme societarie.

Oltre ai requisiti predetti, vi sono poi dei vincoli a cui le imprese beneficiarie sono soggette. L’attività imprenditoriale dovrà essere infatti svolta per un periodo minimo di cinque anni decorrente dalla data di inizio effettivo. Lo stesso per i beni oggetto delle agevolazioni, i quali saranno vincolati all’esercizio dell’attività finanziata per un periodo minimo di cinque anni.

Iter procedurale da seguire

Dopo aver scelto il bando in linea con i propri requisiti, necessità ed obiettivi, si dovrà prestare molto attenzione a quanto richiesto e ai termini di scadenza. A seguito dell’invio della domanda e della documentazione richiesta, l’ente coinvolto procederà alla sua valutazione. Qualora la richiesta dovesse essere accolta, la fase successiva prevede un colloquio in cui il candidato dovrà esporre il suo business plan. Tale progetto rappresenta il cuore della domanda, e potrebbe rivelarsi determinante nell’erogazione del finanziamento: di conseguenza un’accurata definizione del business plan, risulterà molto importante in questa fase.

Superato il colloquio, il richiedente potrà ricevere il finanziamento richiesto, avviando in modo agevole la sua nuova attività imprenditoriale.

Ti è piaciuto questo articolo? Nella nostra newsletter trovi tutte le notizie più interessanti della settimana per il Mondo delle PMI in unico contenitore.

>> Clicca qui per iscriverti <<

Image credit: shutterstock