Finanziamenti alle imprese e cultura del territorio per rilanciare la crescita

Redazione MondoPMI
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La stretta del credito sull’economia italiana soffoca le Piccole Medie Imprese. Come ha dimostrato il recente Salone del Mobile di Milano, oggi gran parte delle aziende italiane riesce a sopravvivere grazie alle esportazioni. Internazionalizzare diventa quindi una grande opportunità, che comporta un investimento finanziario non da poco. Prometeia, Associazione che elabora previsioni sull’economia italiana ed internazionale, stima che nell’arco dei prossimi due anni le imprese manifatturiere italiane dovranno investire almeno 150 miliardi di euro per innovare prodotti e processi, ma soprattutto per raggiungere i tassi d’investimento delle imprese tedesche. I flussi di credito degli istituti bancari però difficilmente raggiungeranno quella cifra, attestandosi, sempre secondo Prometeia, attorno ai 60 miliardi.

Secondo Luciano Brandoni, imprenditore marchigiano, “il territorio, le aziende sono state lasciate sole. E se non si mette al centro il manifatturiero non si creerà ricchezza e lavoro. Purtroppo il governo e la politica non lo stanno facendo”.

Abbiamo dunque una duplice difficoltà per le imprese che vogliono, in questo delicato periodo storico, risollevare il proprio business.

  • Accesso al credito: da un lato la difficoltà delle aziende ad aprirsi verso nuovi mercati deve essere supportata da finanziamenti alle imprese attraverso strumenti finanziari dedicati.
  • Istituzionale: è necessaria una politica industriale che rilanci il territorio con le sue eccellenze all’estero e nel mercato interno, puntando sulla collaborazione tra reti d’impresa.

Liquidità e sinergie, sono questi i pilastri del rilancio economico del nostro paese. Per creare un “progetto Italia” le PMI hanno bisogno di un governo all’altezza del loro lavoro, che le sostenga snellendo il processo burocratico. Prima di tutto è opportuno approvare il decreto legge per sbloccare il credito della PA, ma questo non è sufficiente. Le istituzioni dovranno trasformarsi in garanti della crescita economica, accompagnando le aziende verso nuovi mercati, rilanciando al contempo la spesa interna.

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