Finanziamenti alle PMI: moratorie in crescita

Lo comunica l'Abi: 2,3 miliardi di liquidità in più alle imprese.

Redazione MondoPMI
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Gli istituti bancari continuano a sostenere le imprese, è infatti in aumento il volume dei finanziamenti alle PMI le cui rate sono state sospese o i termini allungati tra ottobre 2013 e aprile 2016.

Lo comunica l’Abi a seguito del monitoraggio effettuato considerando i risultati in corso del cosiddetto Accordo per il Credito 2015, l’iniziativa siglata il 31 marzo dello scorso anno in accordo con le altre Associazioni di Imprese, e che continuerà fino alla fine del 2017.

In questo lasso di tempo, la banche hanno accolto complessivamente 57.077 domande di sospensione del pagamento per un controvalore totale di debito residuo pari a 19 miliardi di Euro garantendo una maggiore liquidità alle PMI per circa 2,3 miliardi di Euro. Inoltre, le imprese che hanno beneficiato dell’allungamento del piano di ammortamento sono state ben 9.668 per un ammontare complessivo di 2,6 miliardi di euro di debito residuo.

Le domande di moratoria ai finanziamenti sono state richieste dai vari comparti in differente misura:

  • il 25,5% del totale dalle imprese del settore “commercio e alberghiero”;
  • il 14,4% dalle imprese del settore “industria”;
  • il 18,7% dalle imprese del settore “edilizia e opere pubbliche”;
  • l’8,7% dalle imprese del settore “artigianato”;
  • il 6,6% dalle imprese del settore “agricoltura”;
  • mentre il restante 26,1% agli “altri servizi”.

L’Abi sottolinea come le recenti linee guida stilate per l’Accordo per il Credito 2015, consentano anche alle imprese e alle PMI che già abbiano sospeso dei finanziamenti negli anni passati, possano in ogni caso riformulare nuove domande di interruzione momentanea agli istituti di credito, con la sola esclusione di quelle per le quali la sospensione sia stata richiesta nei 24 mesi precedenti alla nuova domanda.

Image Credit: shutterstock