Finanziamenti alle PMI siciliane per innovazione tecnologica

Contributi a fondo perduto in Sicilia per le imprese più innovative

Redazione MondoPMI
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Ultimi giorni per presentare domanda al bando che prevede finanziamenti alle PMI siciliane per investimenti in innovazione tecnologica: è infatti previsto per giovedì 28 settembre il termine ultimo di partecipazione per le imprese del territorio.

La Regione Sicilia, in linea con il Programma Operativo Regionale FESR 2014-2020, ha messo a disposizione una dotazione finanziaria pari a circa 56 milioni di euro: il contributo a fondo perduto verrà utilizzato per incentivare le imprese di piccola e media dimensione ad innovare la propria azienda e le attività connesse.

Più precisamente, il bando ha lo scopo di far progredire le imprese attraverso il finanziamento di linee pilota e azioni di validazione precoce dei prodotti e della loro dimostrazione su larga scala. In altre parole l’obiettivo è quello di finanziare progetti realizzati in partenariato tra imprese ed organismi di ricerca al fine di sviluppare prototipi dimostratori e di applicare le nuove tecnologie a livello industriale. Una volta validati i progetti ci si aspetta che attraverso questi finanziamenti alle PMI siciliane vengano diffusi i risultati ottenuti su tutto il territorio regionale.

I beneficiari del bando sono tutte le micro, piccole e medie imprese, costituite in forma semplice o associata, e reti di imprese senza personalità giuridica che siano partner di enti di ricerca pubblici o privati, come università, distretti tecnologici regionali o altri organismi.

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Questi soggetti potranno usufruire dei contributi per effettuare spese relative a consulenze e servizi specialistici, all’acquisizione di attrezzature e macchinari o alla realizzazione di nuovi processi in ambito di innovazione in ricerca e sviluppo. Più in particolare, i finanziamenti alle PMI siciliane serviranno alla dotazione di strumentazioni, materiali, forniture, prodotti, immobili, brevetti e consulenza necessaria allo sviluppo di prototipi e dimostratori delle nuove tecnologie.

I settori sui dovranno vertere i progetti per poter essere presentati al bando sono:

  • Agroalimentare
  • Economia del mare
  • Energia e scienza della vita
  • Turismo, cultura e beni culturali
  • Smart Cities e communities

L’importo complessivo delle spese ammissibili per ogni progetto è di 4.000 euro: solamente i costi sostenuti dagli Organismi di ricerca che non svolgono prevalentemente attività economica sono tuttavia finanziabili al 100%. Per tutti gli altri soggetti invece, le spese in ricerca industriale sono ammissibili solo per il 50% e le spese in sviluppo sperimentale per il 25%.

Le PMI che vogliono partecipare al bando hanno a disposizione ancora una settimana di tempo per presentare i propri progetti attraverso il portale dedicato: le agevolazioni previste verranno assegnate a seconda della graduatoria stilata sulla base di un’attenta valutazione.

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Image credit: shutterstock