UE: finanziamenti per la ricostruzione alle PMI vittima di calamità

Accordo tra Banca Europea per gli investimenti e Cassa Depositi e Prestiti.

Redazione MondoPMI
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finanziamenti per la ricostruzione

Buone notizie per l’economia italiana: Bei e Fei hanno stretto un accordo con Cassa Depositi e Prestiti per mettere a disposizione 530 milioni di euro per la ricostruzione dopo eventi calamitosi e  100 milioni per sostenere le PMI italiane. Saranno finanziamenti per la ricostruzione sociale ed economica nei diversi casi che hanno toccato l’Italia negli ultimi anni.

I tre accordi tra Gruppo Banca Europea per gli Investimenti(Bei Fei) e Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) sono stati siglati a Lussemburgo in occasione dell’annuale.

Ecco i punti salienti:

  1. 530 milioni di euro da destinare a famiglie e imprese che hanno subito danni in seguito a eventi calamitosi;
  2. 100 milioni di euro a favore di progetti di Social Economy;

Si è trovato poi un accordo sull’estensione della partnership Cdp e Fei per sostenere le PMI italiane mediante strumenti d’avanguardia.

La manovra più importante in termini di finanziamenti per la ricostruzione ha riguardato sicuramente lo stanziamento di 530 milioni di euro atti a sanare i danni subiti da persone e aziende sottoposte a calamità naturali come alluvioni, terremoti, frane ecc. Il fondo, erogato in una prima tranche di 230 milioni di euro garantirà sostengo a ben sedici regioni italiane colpite, negli ultimi quattro anni, da catastrofi naturali.

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Il finanziamento ricalcherà il meccanismo del credito di imposta  già utilzzato in passato per altre calamità naturali: da un lato renderà immediatamente disponibili i finanziamenti per la ricostruzione e dall’altro permetterà allo stato di spalmare in un arco temporale maggiore la ricostruzione degli edifici e imprese danneggiate.

Famiglie e imprese, per ottenere fondi dovranno rivolgersi agli organi preposti che dovranno certificare il danno subito e valutarlo economicamente; una volta rilasciate queste informazioni dovranno presentarsi con la documentazione in banca.

Il secondo punto cruciale dell’accordo di Lussemburgo riguarda la Social Economy.

Fei e Ddp hanno stanziato ben 100 milioni di euro per il lancio della piattaforma Social Impact Italia (http://www.socialimpactagenda.it/chi-siamo/) che mirerà a sviluppare  il mercato italiano della finanza inclusiva a favore dell’imprenditoria sociale: da un lato verranno finanziati intermediari finanziari specializzati, dall’altro verranno sottoscritte quote di fondi di investimento attivi nel settore.

Terzo e ultimo aspetto toccato dall’accordo di Lussemburgo riguarda il consolidamento della partnership tra Bei e Cdp, che porterà ad un potenziamento della gamma di strumenti a disposizione delle pmi italiane ed europee.

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Image credit: shutterstock