Finanziamento alle Imprese: le caratteristiche del Decreto Debiti PA

Redazione MondoPMI
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Per far ripartire il paese bisogna favorire la crescita partendo dalle Piccole Medie Imprese, una frase più volte citata da molti esponenti tecnici e politici, tra cui in presidente di Confindustria Giorgio Squinzi. Finanziamento alle imprese e misure per il lavoro, sono queste riforme necessarie per rimettere in moto il tessuto economico italiano, priorità sulle quali si valuterà l’operato del nuovo Governo.

Il Decreto Debiti PA (DL 35/2013) presenta finalità condivisibili, dare cioè ossigeno alle imprese sotto forma di pagamento dei crediti commerciali vantati nei confronti della PA. Esso fa ricorso ai seguenti strumenti:

  • la certificazione dei crediti;
  • l’introduzione di sanzioni e penalizzazioni per le amministrazioni pubbliche (ed i singoli dirigenti) che non dessero seguito alle procedure;
  • la detassazione delle cessioni dei crediti e una razionalizzazione di alcune fasi di processo e dei relativi costi;
  • il ricorso a criteri di priorità basati sull’anzianità dei crediti da soddisfare.

Il Decreto, attualmente sotto esame da parte della Commissione Bilancio alla Camera, prevede alcune condizioni di attuazione troppo complesse che rischiano di comprometterne l’efficacia. E’ necessaria, in tal senso, una semplificazione del provvedimento per consentire alle amministrazioni pubbliche di controllare i propri debiti ed avviare in concreto il credito alle imprese.

Nel frattempo è stato approvato un emendamento al decreto, che prevede l’ammissibilità per la compensazione tra crediti della Pubblica Amministrazione e debiti fiscali per ruoli, emessi fino a dicembre 2012. Questa modifica amplia lo spettro delle imprese interessate e obbliga le Amministrazioni a riportare nelle certificazioni che attestano il credito all’impresa, la data in cui verrà effettuato il rimborso.

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