Finanziamento imprese: cresce l’impegno della UE per le PMI italiane

Studio Baldassi
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Nonostante gli anni di crisi che hanno reso difficile la crescita di alcune Piccole Medie Imprese, il 2013  dovrebbe segnare l’anno della svolta. Sembra essere questa, in sintesi la fotografia della UE sulle situazione delle aziende di medio-piccole dimensioni europee.

I dati aggregati evidenziano un ritorno alla crescita sia in termini di occupazione che valore aggiunto dopo cinque anni di evidenti difficoltà, dando delle stime di crescita più sostenuta per il 2014. Seppur la crescita sia stata limitata (+0,3% l’occupazione e +1% il valore aggiunto), l’indice di performance delle Piccole Medie Imprese a livello europeo sembra aver trovato finalmente un punto di svolta, tale da giustificare la soddisfazione delle principali istituzioni.

La situazione italiana resta ancora al di sotto della media europea, segnata principalmente dalla quantità di export ancora insufficiente rispetto alle potenzialità reali e alle incertezze politiche che stanno ancora costituendo un rischio, soprattutto se legati al ruolo degli investitori istituzionali che potrebbero investire nel Made in Italy e nelle PMI nazionali.

Questo ottimismo dimostrato dalle istituzioni si unisce alle recenti decisioni del Parlamento Europeo che ha approvato il programma COSME, dedicato al sostegno e alla crescita delle PMI europee per il periodo 2014-2020. Il fondo a disposizione del programma sarà pari a 2,03 miliardi di euro e sarà suddiviso per il 60% al finanziamento imprese, mentre il restante 40% sarà dedicato alla sburocratizzazione della PA e delle complessità attualmente vigenti.

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