Fondo garanzia PMI: ecco i risultati 2015

Raggiunto il traguardo delle 500mila concessioni in 15 anni.

Redazione MondoPMI
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Fin dalla sua istituzione nel 2000, il Fondo Garanzia PMI, è uno degli strumenti più importanti adottati dai vari Governi per l’aiuto e il sostegno alle imprese italiane. A confermarlo sono i dati che anche quest’anno, a consuntivo finale dell’anno 2015, sono stati presentati dal Ministero dello Sviluppo Economico durante la cerimonia per il raggiungimento della concessione numero 500mila nei 15 anni di operato.

E anche per i 365 giorni appena trascorsi le richieste presentate hanno segno più: pari a 105.180 sono aumentate di circa il 17% rispetto al 2014. In risalita del +19% anche le richieste accolte, fatto non del tutto scontato, tenendo conto che ben il 99,27% del totale ha richiesto finanziamenti pur non prestando garanzie reali con solo lo 0,70% che è riuscito a presentare garanzie costituite da pegni e lo 0,03 costituite da ipoteche.

A fine 2015 lo stock di finanziamenti e relativa quota garantita, risultavano essere rispettivamente pari a 25,5 e 17 Miliardi di Euro. Rispetto all’anno scorso le variazioni positive del finanziamento medio si sono evidenziate per le imprese del Sud (+5,1%) e del Nord (+0,8%) con i settori dell’industria (+40,7%) dei servizi (+5,2%) di piccola (+6,4%) e micro dimensione (+2,8%) ai primi posti della lista.

Gli interventi di garanzia diretta rappresentano più della metà (52,5%) delle richieste accolte, al secondo posto le domande di controgaranzia (47,3%) e le restanti 124 operazioni di cogaranzia.

Le domande accolte sono state presentate nel 47,6% del totale da PMI del Nord Italia, contro le 27,8% presentate dalle imprese del Mezzogiorno. Le domande provenienti dalla zona del Centro, sono quelle che al contrario hanno fatto registrare il più alto tasso di crescita rispetto al 2014 (+35,6%), mentre per ciò che riguarda i finanziamenti accolti, tutte le aree geopolitiche del territorio hanno avuto variazioni positive con il Sud in testa (+26,5%) seguito da Centro (+21,6%) e Nord (+12,1%).

Le micro imprese, simbolo del nostro tessuto economico artigiano, sono quelle che hanno visto accogliere la gran parte delle operazioni (59,2%) seguite dalle piccole (31,6% del totale) e dalle medie (9,2%). Il settore dell’industria ha presentato il numero più elevato di domande ammesse (45,4%) seguito dal commercio (38,4%) e dai servizi (15,9%)

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