Fondo per le PMI vittime di mancati pagamenti: chi può usufruirne?

Può presentare la domanda di accesso al Fondo, tramite l’apposita procedura informatica, un rappresentante legale dell’azienda beneficiaria.

Redazione MondoPMI
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Fondo per il credito alle imprese vittime di mancati pagamenti

Le PMI che affrontano un periodo di difficoltà a causa dei mancati pagamenti da parte delle aziende debitrici, possono presentare la domanda di accesso al Fondo per il credito alle imprese vittime di mancati pagamenti. Tale Fondo, voluto dalle associazioni imprenditoriali, intende garantire un aiuto alle piccole e medie aziende che rischiano il fallimento per il venir meno delle imprese debitrici ai propri obblighi. Queste ultime devono essere coinvolte in un procedimento penale, ossia devono aver dichiarato artificiosamente la bancarotta.

Banca Ifis

 

 

QUALI SONO I REQUISITI PER ACCEDERE AL FONDO?

Le modalità di accesso al Fondo sono dettate dalla circolare ministeriale del 7 agosto 2019 n. 312471, che illustra le procedure per mezzo delle quali le PMI in crisi a seguito dei mancati pagamenti di soggetti artificiosamente in difficoltà economica, devono seguire per accedere al finanziamento.

Il Decreto Crescita 2019 ha modificato la disciplina che regola l’accesso al Fondo, stabilendo:

  • L’estensione della platea dei beneficiari anche ai liberi professionisti
  • L’ampliamento dei requisiti che giustificano l’accesso al finanziamento (l’impresa deve essere parte offesa in un procedimento penale, oppure ammessa o iscritta al passivo di una procedura concorsuale per la quale ci sia stata la costituzione di parte civile nel processo penale).

 

COME VENGONO EROGATI I FINAZIAMENTI DEL FONDO?

Il Fondo per il credito alle imprese vittime di mancati pagamenti eroga finanziamenti a tasso zero di importo pari ad un massimo di 500 mila euro, per un periodo di tempo non superiore ai 10 anni. Le richieste di finanziamento vengono valutate in base all’ordine cronologico di presentazione, e a tre requisiti:

  • La regolarità contributiva
  • La presenza di una sufficiente patrimonializzazione
  • La capacità del soggetto beneficiario di rimborsare il finanziamento

L’agevolazione viene concessa dal Ministero dello Sviluppo Economico che, nel caso in cui l’importo richiesto superi i 150 mila euro, dovrà richiedere anche la documentazione antimafia del soggetto beneficiario.

 

COME DEVE ESSERE PRESENTATA LA DOMANDA?

Può presentare la domanda di accesso al Fondo, tramite l’apposita procedura informatica, un rappresentante legale dell’azienda che, dopo essersi autentificato, può delegare ad un altro soggetto il completamento della procedura.

Il soggetto preposto alla compilazione della domanda, deve essere dotato di una casella di posta elettronica certificata attiva e registrata nel Registro delle Imprese.

La presentazione della richiesta si articola in 4 fasi:

  • Compilazione del format e caricamento degli allegati richiesti
  • Generazione del modulo di domanda sotto forma di pdf
  • Caricamento della domanda firmata digitalmente
  • Inserimento del Codice di predisposizione della domanda (precedentemente rilasciato) e invio della domanda predisposta all’indirizzo PEC: fondovmp@pec.mise.gov.it.

I liberi professionisti iscritti ad un ordine professionale, devono allegare alla domanda una Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, attestante l’iscrizione all’ordine professionale.

Possono beneficiare del finanziamento tutte le PMI a cui non siano state corrisposte le somme dovute da imprese debitrici coinvolte in reati quali estorsione, truffa, insolvenza fraudolenza, ecc.. Tali reati devono essere stati commessi nell’ambito dell’attività d’impresa, creando una “potenziale crisi di liquidità”. Più precisamente, le imprese beneficiarie devono essere:

  • Parti offese in un procedimento penale a carico dei debitori
  • Oppure, ammessi o iscritti al passivo in una procedura concorsuale

e il cui credito sia stato riconosciuto da una sentenza definitiva di condanna per uno o più delitti.