Giovani e lavoro: il ruolo delle Piccole Medie Imprese

Studio Baldassi
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In un periodo storico nel quale la disoccupazione cresce in maniera costante ed il futuro professionale dei giovani si fonda anche sul loro spirito imprenditoriale, fa certamente piacere sapere che si stanno moltiplicando nel territorio le iniziative delle Piccole Medie Imprese per far percepire ai ragazzi il loro peso nella realtà nazionale.

L’idea di base di queste manifestazioni è quella di far capire ai più giovani come non sia sufficiente limitarsi ad apprendere le competenze teoriche, ma che è anche importante focalizzarsi su tutti gli aspetti tecnici tipici di ogni imprenditore, quelle peculiarità che consentono di essere capaci di innovare e di sviluppare la lungimiranza necessaria per crescere in ottica d’impresa.

Tale necessità è stata espressa qualche giorno fa a Catania da una ricerca di Confindustria Orientagiovani. Valutando infatti le esperienze professionali degli studenti nazionali, è emerso che un’attività lavorativa durante il periodo di studio è una scelta intrapresa solo da 4 ragazzi ogni cento di età compresa tra i 15 e i 29 anni. Dati molto bassi se paragonati alla media europea del 13%, ed ancora più preoccupanti se rapportati ad altri Paesi europei come la Germania, il cui valore è pari al 22%.

Una delle proposte più interessanti nell’ultimo periodo è stata quella del PMI Day promosso dalla Piccola Industria di Confindustria e svolto in diverse città italiane. Tra queste manifestazioni, vi sono stati dei momenti di incontro che hanno visto protagonisti studenti e imprese. Obiettivo fondamentale quello di rafforzare la percezione del ruolo dell’impresa nella società, facendo capire ai giovani il loro peso nelle realtà produttive nazionali.

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