Gli incentivi per chi investe in startup innovative

Il DL Rilancio ha introdotto nuovi incentivi per gli investitori privati che finanziano startup e PMI innovative.

Redazione MondoPMI
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Tra le misure disponibili per gli investitori, detrazioni fiscali fino al 50% e incentivi al Venture Capital.

 

Banca Ifis

 

I benefici fiscali riservati a chi investe in startup e in PMI innovative

Già da alcuni anni sono previsti incentivi fiscali per gli investitori che scelgono di sostenere lo sviluppo di imprese innovative. Per promuovere ancor di più gli investimenti in questo periodo storico, il Decreto Rilancio (DL n.34/2020) ha introdotto degli ulteriori incentivi all’investimento in startup innovative.

In particolare, è prevista la possibilità di detrarre l’IRPEF al 50% sugli investimenti:

  • fatti a favore di startup innovative, per un investimento massimo di 100.000 euro per ogni periodo d’imposta;
  • per le operazioni di investimento che hanno una durata minima di tre anni.

Se si sceglie di investire in PMI innovative, la detrazione IRPEF del 50% viene estesa, a parità delle altre condizioni, agli investimenti di valore fino a 300.000 euro per ciascun periodo d’imposta. Per la parte di investimento che eccede questa soglia, la percentuale di detrazione IRPEF scende al 30%.

Come fare domanda ed entro quando

Gli investimenti incentivabili sono considerati nel loro complesso, quindi possono procedere alla detrazione fiscale dell’operazione sia coloro che hanno investito in una sola startup sia chi ha scelto di sostenere più imprese. Si può richiedere l’incentivo sia se si investe direttamente nell’impresa innovativa sia se si sceglie di affidarsi a un fondo comune di investimento.

Le nuove percentuali di detrazione fiscale sono valide per gli investimenti fatti a partire dal 2020. La finestra per la presentazione delle domande si è aperta il 1° marzo e si chiuderà il 30 aprile. Si può accedere al portale messo a punto dal MISE attraverso le proprie credenziali SPID.

Per gli investimenti già conclusi, è sufficiente che l’impresa beneficiaria trasmetta l’istanza entro i termini previsti per ottenere il beneficio fiscale. Per gli investimenti ancora da realizzare, invece, è richiesto l’invio preventivo della domanda.

Trattandosi di incentivi fiscali operanti in regime de minimis, è previsto un aiuto complessivo per le imprese finanziate pari al massimo a 200.000 euro nell’arco di tre anni. Sono ammissibili all’incentivo esclusivamente i conferimenti di denaro effettuati in occasione di aumenti di capitale di società già costituite.

Per l’anno 2020 è stata incrementata di 200 milioni di euro la dotazione del Fondo di sostegno al Venture Capital. Il fondo ha lo scopo di sostenere gli investimenti a favore di startup e di PMI innovative, anche per mezzo di strumenti finanziari partecipativi e di finanziamenti agevolati.