Green economy e PMI: la ricerca dell’efficienza energetica

Studio Baldassi
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Nelle ultime settimane sta crescendo la discussione politica a seguito dell’annuncio del governo di voler procedere al taglio della bolletta energetica per le Piccole Medie Imprese. Tutto ciò a margine di un importante evento in corso a Roma, dove l’Italia fa da Paese ospitante e da padrona di casa: il G7 dell’energia di Roma.

Il tema che emerge a margine del dibattito politico, non è tanto la riduzione delle bollette o la sua sostenibilità in termine di coperture finanziarie, quanto il concetto della ricerca dell’efficienza delle fonti energetiche.

Un’ottima fotografia della situazione italiana e delle possibili ripercussioni nel contesto internazionale è stata fornita dalla società di consulenza McKinsey per Il Sole 24 ore. Il rapporto infatti, pur evidenziando delle forti carenze nel nostro Paese, quali ad esempio la scarsa efficacia della riallocazione dei fondi statali e di quelli comunitari, pone l’accento sull’efficienza dei nostri impianti di distribuzione.

Il rapporto infatti stima le possibili ripercussioni di una adeguata politica di finanziamento alle imprese volti al miglioramento e lo sviluppo delle reti esistenti, riducendo notevolmente gli sprechi attuali. Opportuno dunque lavorare su due direzioni:

  • sostenibilità economica, ragionando su un contesto più ampio e valutando le positive ripercussioni sul sistema Paese;
  • sostenibilità ambientale, investendo su sistemi di produzione e distribuzione energetica ad alto impatto di lungo periodo.

L’obiettivo è chiaro: data la nostra capacità produttiva e l’aiuto di una normativa europea capace di inasprire i controlli su emissioni inquinanti e con un riequilibratura del prezzo della CO2 a valori di mercato, l’Italia potrebbe sfruttare al meglio la sua sovra capacità produttiva, riuscendo in una soluzione oggi quasi impossibile: attivare un processo di export della sua energia verso Francia e Germania.

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