Il crowdfunding: strumenti di credito e opportunità per le PMI

Redazione MondoPMI
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Crowdfunding è un termine coniato da Michael Sullivan, che deriva dall’unione di crowd (folla) e funding (finanziamento). Si tratta un processo collaborativo di un gruppo di persone o aziende che utilizzano il proprio denaro per sostenere un’idea o un’organizzazione.

Esistono molte piattaforme di crowdfunding che facilitano l’incontro tra la domanda di finanziamenti da parte di chi promuove dei progetti e l’offerta di denaro da parte degli utenti. Una sorta di microcredito per Piccole Medie Imprese e startup che nasce dal basso, grazie alla cultura della condivisione nata con il social web e al graduale riconoscimento legislativo.

In realtà le sue origini sono più antiche, si possono ritrovare nel Settecento con l’Irish Loan Fund di Jonathan Swift, considerato il padre del microcredito. Dal 2006 il crowfounding è cresciuto ed oggi conta circa 452 piattaforme di diverso tipo, vediamone alcune fra le più interessanti.

  • Kickstarter. Nato nel 2009, è il progetto più famoso del settore. Sostiene iniziative e startup proposte dagli utenti, ad oggi ha raccolto circa 35mila progetti finanziati, di cui 20 hanno superato un milione di dollari.
  • Watsi. Un’impresa innovativa lanciata ad agosto 2012, con il nobile scopo di raccogliere fondi per pagare le spese di operazioni chirurgiche che i pazienti non sarebbero in grado di sostenere.
  • Spacehive. Raccoglie fondi attraverso l’unione di donazioni di piccola entità versate dagli utenti che, assieme, arrivano alla cifra necessaria per il lancio dell’iniziativa. Le quote sono restituite se il traguardo non viene raggiunto entro un periodo delimitato. In Gran Bretagna un folto gruppo di donatori ha sostenuto la ricostruzione di un centro d’incontro nella comunità gallese di Glyncoch, raccogliendo denaro sufficiente per far partire i lavori.
  • Citizinvestor. Una piattaforma dedicata ai progetti civici che permette agli utenti di sentirsi più cittadini. Le persone contribuendo con i propri soldi senza intermediari istituzionali al risanamento sociale della propria città garantendo un controllo accurato sul posizionamento del denaro dei donatori.
  • Kapipal. Nel nostro Paese troviamo Kapipal ideato da Alberto Falossi, gemello di Kickstarter che mira a finanziare imprese oppure semplicemente buone idee. Altre piattaforme nostrane sono Eppela e Shinynote.

Con la diffusione di questa nuova economia sociale nascono piattaforme tematiche specializzate e si sviluppa il crowdfounding civico orientato all’open government.

Tra i vantaggi di questo strumento sicuramente il sostegno di micro business ma anche di nuove idee e di imprese ad alto contenuto innovativo. Il principale svantaggio è connesso alla tipologia di raccolta, spesso non in grado di reperire tutte le risorse necessarie.

Per quanto riguarda il mondo imprenditoriale, molte piccole realtà hanno utilizzato con successo questo sistema di credito vista la difficolta con cui oggi vengono concessi finanziamenti alle imprese. D’altro canto esistono strumenti come il Factoring sempre più utilizzati dalle PMI, che permettono alle realtà virtuose un rapporto collaborativo, dove il factor gestisce ed eventualmente anticipa una parte dei crediti commerciali dell’azienda, consentendo un maggior controllo del credito e della gestione.

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