Il Factoring a sostegno dei ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione

Studio Baldassi
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Peggiora la situazione dei ritardi di pagamento in Italia: nel 2012 la durata media è di 180 giorni per la Pubblica Amministrazione e di 96 giorni in generale. Sono questi in sintesi i dati di allarme annunciati dai vertici di Assifact, l’Associazione Italiana per il Factoring, che racconta come la situazione sia insostenibile, soprattutto in un contesto competitivo europeo dove la media si stabilizza a circa 31 giorni.
Ritardi che non si limitano a pesare sui bilanci delle imprese italiane, ma che  generano un effetto domino anche a livello aggregato. A tal proposito una ricerca Finest evidenzia come il beneficio che l’economia italiana avrebbe ottenuto nel 2011 se avesse pagato i suoi debiti a 30 giorni sarebbe stato pari allo 0.33% del PIL, aumentando la sua crescita allo 0.83% anzichè alle 0.5%, con un surplus di 5.3 miliardi di euro.

Secondo l’associazione Assifact dunque, anche per il 2013 il Factoring si avvia ad essere una delle principali fonti di finanziamento a sostegno delle PMI, affermazione sostenuta dai dati di settore che evidenziano una crescita del volume d’affari che ha superato i 175 miliardi di euro, con stime di crescita di oltre il 4.5% per il 2013. Snocciolando le stime su base regionale, si evince che Lombardia e Lazio raggruppano oltre il 60% del ricorso totale al Factoring, rispettivamente con il 31% e 29%. Regioni seguite da Piemonte, Emilia e Veneto con percentuali di poco inferiori al 10%.

 

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