Immigrazione e imprenditorialità: fenomeno in crescita

Studio Baldassi
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Secondo quanto riportato dall’ultimo studio di Infocamere basato sui Registri delle imprese delle Camere di Commercio, le imprese avviate da cittadini extracomunitari continuano a crescere nel nostro Paese. Una prima evidenza si nota dal confronto, nel primo semestre 2013, tra imprese iscritte alle Camere di Commercio e imprese cessate, con un saldo positivo di 9.845 aziende, in calo rispetto agli passati (nel 2012 erano +11.507 e nel 2011 +12.898) ma comunque in controtendenza rispetto a un saldo generale di -5.266.

Alla fine del primo semestre le Piccole Medie Imprese in attività risultavano 376.132; il 71% di esse opera nelle seguenti tipologie di attività:

  • commercio (ca. 150 mila imprese);
  • costruzioni (81.941 imprese);
  • manifattura (33.894 imprese).

Il fenomeno non è pero omogeneamente distribuito nella penisola. A fronte di una percentuale media di imprese avviate da cittadini extra-comunitari residenti in Italia pari al 6,2%, troviamo regioni con percentuali più alte come Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Veneto, Marche con il picco in Toscana con il 9,0%. Altre regioni come Basilicata, Puglia e Valle D’Aosta invece presentano un numero relativo di imprese ben più basso.

Per quanto riguarda il Paese di provenienza degli imprenditori troviamo una situazione più polverizzata con in testa Marocco (16%), Cina (11,7%) e Albania (8%).