Imprenditoria femminile: contributi e investimenti a fondo perduto 2013

Redazione MondoPMI
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L’imprenditoria femminile si rafforza nonostante il periodo difficile per l’economia italiana. Durante il 2012 è aumentato il numero di donne manager e soprattutto donne imprenditrici che si sono distinte in ambito territoriale e internazionale.

Una recente ricerca di Unioncamere ha evidenziato come in Italia le imprese femminili (1.258.116) abbiano subito una flessione (-0,5 per cento). In Toscana, Trentino-Alto Adige e Lombardia si è registrata una crescita (+0,2 per cento in ognuna), ma in tutte le altre regioni il dato è negativo, fino a giungere al -1,9 per cento della Liguria.

Le imprese più strutturate si dimostrano più solide. Le società di capitale sono aumentate di 307 unità, +2,7%, e sono il 13,1% delle imprese rosa. Le cooperative e i consorzi (+91 unità) continuano a fare registrare la crescita più rapida (+7,6 per cento).

I bandi per l’imprenditoria femminile possono essere attivati sia a livello nazionale che locale. Sono suddivisi per macro settori (agricolo, manifatturiero, commerciale, turismo o servizi) e pubblicati con le linee guida che definiscono i criteri di valutazione, sulla base dei quali vengono stilate le graduatorie di accesso ai finanziamenti, pubblicate in Gazzetta Ufficiale entro 90 giorni dalla chiusura dei bandi.

Ecco una lista di Bandi e iniziative:

  • Finanziamenti agevolati per promuovere la nascita di nuove imprese femminili e giovanili nella Provincia di Piacenza;
  • La Camera di Commercio di Siena eroga contributi per sostenere le nuove idee di impresa femminili nel territorio della Provincia;
  • Nuovi bandi per crediti agevolati alle imprese femminili nella Provincia di Cuneo;
  • Al via “Focus Orienta”, percorso formativo gratuito per neo imprenditrici della provincia di Viterbo.

Le imprese femminili possono far riferimento alla modulistica del Ministero delle Attività Produttive, presentando la documentazione richiesta in modo completo. Alle imprese ammesse alla graduatoria per i finanziamenti “rosa”, gli stessi saranno erogati in modo proporzionale rispetto al punteggio ottenuto e fino ad esaurimento dei fondi disponibili.

In Italia per le imprese rosa esistono, finanziamenti a fondo perduto o agevolati: particolari contributi che gli enti pubblici destinano ad attività imprenditoriali ad esclusiva o maggioritaria partecipazione femminile. Una parte di questi contributi sarà concesso a fondo perduto, cioè senza obbligo di restituzione. Gli importi e le modalità di erogazione sono stabilite dalle norme regionali in base alle necessità territoriali e variano in base al progetto da realizzare e al territorio dove risiede l’impresa.

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