Indennizzi, bonus e agevolazioni per i commercianti

Quali aiuti ha previsto il Decreto Rilancio per aiutare le attività commerciali a ripartire?

Redazione MondoPMI
0
0
indennizzi bonus e agevolazioni per commercianti

Cosa prevede il Decreto Rilancio per i commercianti? Tra le misure più attese c’è il contributo a fondo perduto per le piccole imprese, ma sono tanti i provvedimenti del nuovo decreto che riguardano i commercianti in questa seconda fase dell’emergenza Coronavirus: sgravi sull’affitto, taglio delle bollette, incentivi per la sanificazione,… In questo articolo vediamo quali indennizzi, bonus e agevolazioni spettano ai titolari i un’attività commerciale.

 

Banca Ifis

 

Bonus 600€

Il bonus 600€ dedicato ai lavoratori autonomi, e spettante anche alla categoria dei commercianti, è stato versato per il mese di marzo e prorogato anche per il mese di aprile, ma solo per coloro che avevano già presentato la domanda il mese precedente. Potrà ottenere l’indennità, quindi, solo chi l’ha già ricevuta a marzo. I ritardatari, avranno a disposizione una finestra di iscrizione che si chiuderà il 3 giugno e che consentirà di presentare la domanda per entrambe le mensilità (marzo e aprile). L’indennità prevista per maggio, invece, spetterà soltanto alle partite Iva iscritte alla Gestione Separata dell’INPS o ai parasubordinati.

Contributi a fondo perduto

Anche i commercianti, così come gli imprenditori, i lavoratori autonomi e i titolari di partita Iva, possono ottenere i contributi a fondo perduto previsti dal Decreto Rilancio e indirizzati a coloro che:

  • Nel 2019 hanno fatturato fino a 5 milioni
  • In aprile 2020 hanno perso almeno un terzo dei ricavi o compensi accumulati in aprile 2019

Il contributo a fondo perduto potrà avere un valore pari al 20%, 15% o 10% della differenza di fatturato tra aprile 2019 e aprile 2020. Nel dettaglio:

  • Avrà un valore del 20% per i soggetti che nel periodo d’imposta 2019 hanno accumulato ricavi o compensi non superiori ai 400 mila euro
  • Avrà un valore del 15% per i soggetti che nel periodo d’imposta 2019 hanno accumulato ricavi o compensi compresi tra 400 mila e un milione di euro
  • Avrà un valore del 10% per i soggetti che nel periodo d’imposta 2019 hanno accumulato ricavi o compensi compresi fra uno e cinque milioni di euro

La domanda per l’agevolazione dovrà essere presentata all’Agenzia delle Entrate: a partire da quando verrà attivata la procedura di ricezione, si avranno 60 giorni di tempo per inviare le richieste.

Altre agevolazioni

  • Taglio IRAP – Se i ricavi 2019 non superano i 250 milioni di euro, non si è tenuti a versare l’imposta sulle attività produttive di giugno.
  • Bonus affitto – Imprese e lavoratori autonomi con un fatturato inferiore ai 5 milioni possono usufruire di un credito d’imposta sull’affitto del 60%, sui mesi di marzo, aprile e maggio. Alberghi, agriturismi e strutture ricettive hanno diritto al bonus senza limiti di fatturato.
  • Bonus sanificazione – Per la sanificazione degli ambienti di lavoro e l’acquisto di dispositivi di protezione individuale, è previsto un credito d’imposta del 60% se le spese non superano gli 80 mila euro.
  • Cessione del credito d’imposta – I bonus affitto e sanificazione possono essere ceduti a terzi, fino al 31 dicembre 2021.
  • Proroga scontrino digitale e lotteria sontrini – Entrambe le misure slittano a gennaio 2021.
  • Sconto bollette – La quota fissa sulle bollette di maggio, giugno e luglio non deve essere pagata per le utenze non domestiche.