Interazione B2B: cinque consigli per migliorare le relazioni tra imprese

Studio Baldassi
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Rispettare le esigenze dei clienti e garantire loro il massimo della soddisfazione dovrebbe essere l’obiettivo principale di ogni azienda. Permettere ai propri clienti, siano essi attuali o potenziali, di interagire in maniera semplice e rapida con i propri referenti commerciali, potrebbe rappresentare al giorno d’oggi, una delle principali fonti di vantaggio competitivo rispetto alle aziende concorrenti.

L’attenzione al cliente rappresenta un focus imprescindibile per le aziende di servizi che operano in ambito B2C, ma si sta facendo sempre più interessante ciò che viene offerto nei rapporti B2B, ossia tra imprese. Ciò che meraviglia maggiormente è l’approccio che deve essere usato in maniera diversa rispetto al passato. Oggi imprenditori e manager d’azienda hanno la necessità di recuperare anche nelle interazioni il valore più scarso quanto importante che hanno, ossia il tempo.

Fornire delle informazioni rapide ed esaustive in maniera efficiente è dunque la chiave di volta per offrire il massimo risultato in termini di apprezzamento verso la propria azienda. Ma quali sono le strategie migliori da mettere in piedi in una relazione tra imprese clienti? Eccone cinque essenziali:

  • rapidità nella risposta

Rubare tempo inutilmente è il più grande errore che si può commettere parlando ad un manager. L’idea di perdere tempo anche su questioni importanti potrebbe generare insofferenze ed un senso di non interesse verso i temi trattati. Ridurre le inefficienze ed i tempi d’attesa rende il rapporto più felice ed esaustivo

  • mobilità

Oggi ogni imprenditore ha la necessità di ottenere delle informazioni in mobilità. Lo sviluppo delle rete di comunicazione e delle tecnologie rendono fruibili un numero sempre maggiori di applicativi per l’interazione. Un caso emblematico è il servizio WhatsaApp per le imprese di Credi Impresa Futuro, dove attraverso l’applicazione recentemente acquistata da Facebook, gli imprenditori possono accedere alle informazioni sui servizi finanziari in mobilità, ottenendo una risposta rapida e a costo zero.

  • interazione dedicata one-to-one

I Social Network hanno reso disponibili numerose informazioni ai propri clienti o aspiranti tali. Spesso basta fare una ricerca in internet per ottenere tutte le info di cui si ha la necessità. Ma in altri casi, e solitamente nei settori più sensibili, l’interazione one-to-one è quella da privilegiare. Avere delle persone in grado di interagire in maniera semplice ma formale, garantendo al cliente la massima disponibilità del offrire consigli o suggerimenti dedicati alla sua attività.

  • strumenti dedicati

Uno degli errori più comuni che si possono commettere è pensare di omologare tutte le persone e gli strumenti ad essi offerti. Non ha senso rendere disponibile un numero verde se i propri utenti sono interessati ad usare Twitter come social caring. Ogni utilizzatore ha il proprio strumento dedicato e se si parla ad una azienda è focale ottimizzare il tutto affinchè vi siamo molteplici luoghi di conversazione.

  • targetizzazione del cliente 

Abbiamo declinato tutto l’articolo sul concetto dell’imprenditore, cercando di rendere omogenee le caratteristiche di questa tipologia di persona. Ma è corretta questa ipotesi? Si, se si fa un ulteriore passo nella definizione del proprio cliente. Necessario targetizzare ogni cliente, capire le sue esigenze e valutare quale servizio si addice in maniera maggiore. Ricordando una regola: sbagliare la relazione tra strumento e cliente, equivale ad offrire un servizio non gradito e più costoso per l’azienda.

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