Istituti bancari e PMI: le difficoltà dell’accesso al credito e l’opportunità del Factoring

Studio Baldassi
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Colpita da una situazione internazionale di difficoltà finanziaria, la Piccola Media Impresa italiana continua a combattere quotidianamente per non rallentare la propria corsa e arrestare il motore del Paese. La crisi ha imposto all’imprenditore di reagire alle difficoltà del mercato attraverso ricerca e innovazione, allo scopo di snellire i costi aziendali e creare vantaggio competitivo per le proprie attività commerciali. Non sempre però per partire (o ripartire) si può contare solo sulle proprie risorse: investire in un’idea o nella propria attività richiede tempo e soprattutto denaro. Le risorse necessarie possono provenire da un aumento di capitale, dall’ingresso di nuovi soci in azienda, dalle società specializzate nel microcredito e, tema molto discusso nell’ultimo periodo, dal finanziamento bancario.

Una delle tante fotografie dell’attuale crisi finanziaria è rappresentata da questa tipologia di accesso al credito: molte banche, influenzate dalla congiuntura economica, tendono a rispettare rigidamente le direttive riguardo la valutazione di una richiesta di concessione di finanziamento alle imprese, impaurite di accumulare crediti commerciali che potrebbero rimanere sostanzialmente insoluti; le PMI, d’altro canto, non riuscendo a fronteggiare la situazione di mercato con strumenti finanziari adeguati, potrebbero rischiare di rimanere condizionate dai ritardi dei pagamenti dei loro clienti.

Per comprendere correttamente questo dannoso meccanismo, entriamo nel dettaglio: come si comporta una banca tradizionale di fronte ad una richiesta di finanziamento?

Generalmente viene operata una valutazione del rischio su due caratteristiche del richiedente:

  • l’azienda e la sua situazione di bilancio;
  • le garanzie che l’imprenditore presenta a copertura del finanziamento.

Il focus degli analisti è solitamente incentrato sul patrimonio aziendale e sulle garanzie. Proprio per questo motivo le richieste di molte imprese, in possesso di risorse limitate e in attesa di ricevere pagamenti da parte di clienti altrettanto in difficoltà, vengono rigettate, in quanto non presentano sufficienti garanzie.

Vi sono anche istituti che valutano diversamente le richieste di finanziamento aziendale. Uno di questi, Banca IFIS, eroga credito alle realtà territoriali attraverso lo strumento del Factoring.

Il Factoring è un rapporto su base continuativa che vede un operatore specializzato (Factor o Banca) acquisire, gestire, finanziare anticipatamente ed eventualmente garantire una parte dei crediti commerciali di un’impresa. La valutazione degli analisti avviene in questo caso su elementi differenti:

  • i soggetti debitori;
  • il merito creditizio dell’azienda;
  • la valutazione dell’azienda.

Il focus in questo caso è incentrato sul lavoro: sono la pianificazione, l’organizzazione e la qualità dei processi e dei prodotti/servizi offerti dai soggetti coinvolti a pesare maggiormente nella decisione finale di erogazione del credito.

E’ importante ricordare che il ricorso al finanziamento deve essere valutato attentamente e in relazione alla programmazione e alle reali necessità aziendali. E’ consigliabile essere sempre supportati da una consulenza esperta che aiuti a comprendere la natura e le modalità della richiesta.

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