La Bce favorisce il credito alle PMI

Redazione MondoPMI
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Le imprese di qualsiasi dimensione preferiscono rivolgersi alle banche quando è il momento di chiedere credito per finanziare le propria attività: è ormai noto che il ricorso massivo al credito bancario rispetto ad altri strumenti di finanziamento è una peculiarità delle imprese che popolano il nostro Paese.

La scorsa settimana la Bce ha assegnato circa 74 miliardi di euro di risorse attraverso la quarta asta Tltro, cioè quei fondi destinati alle banche vincolati al fatto che siano utilizzati per finanziare aziende e famiglie. Erano attesi circa 50 miliardi di euro quindi la cifra è stata ben superiore. Di questi 74 miliardi quasi 15 saranno destinati al nostro Paese. I timidi segnali di uscita dalla crisi e di leggera ripresa hanno convinto le imprese a tornare a chiedere prestiti bancari. Il prestito bancario è ancora lo strumento preferito delle imprese nonostante circa tre anni fa siano stati lanciati i “mini-bond”, obbligazioni che consentivano di raccogliere liquidità ad un costo inferiore rispetto al classico finanziamento. L’iniziativa non ha però riscosso il successo atteso, considerato che il mercato stimato era di 21 miliardi, ma ad oggi il credito emesso è di circa 6 miliardi di euro. Ciò è spiegato anche dai dati che emergono dal Cfo Survey 2015 solamente il 26% dei responsabili finanziari delle aziende italiane pensano che il sistema dei bond o dei mini-bond sia interessante. Tale risultato negativo probabilmente è riconducibile alla poca conoscenza che le imprese hanno di tali strumenti finanziari. A livello internazionale il risultato è ben diverso: ben il 50% ritiene che siano strumenti interessanti. In Italia, come già accennato, il maggior interesse è rivolto verso le banche (42%).

Queste misure non hanno ottenuto un effetto immediato, in effetti se si vanno ad analizzare i numeri, forniti da Fondazione Impresa, troviamo una diminuzione degli impieghi vivi pari a 21,9 miliardi di euro tra marzo 2015 il mese di agosto dello scorso anno. A marzo 2015 si è registrata un’inversione di tendenza, gli impieghi vivi nei confronti delle imprese sono cresciuti dello 0,4% sia per quanto riguarda le piccole imprese che quelle di maggiori dimensioni. I dati possono sembrare di poco conto, ma le previsioni confermano questo trend per i prossimi mesi.

Questo beneficio potrà essere colto in particolare dalle PMI che grazie alla maggiore flessibilità potranno catturare le opportunità di sviluppo. Secondo Fondazione Impresa sono le regioni del Nord le più reattive nel presentare richieste di prestito, ma i segnali positivi riguardano 18 delle 20 regioni italiane e circa il 90% delle province.

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Image credit: Shutterstock