La Campania sostiene i piani di efficientamento energetico delle PMI

Il contributo può coprire fino al 50% delle spese ammissibili e può essere erogato nella misura massima di 200 mila euro.

Redazione MondoPMI
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La Regione Campania ha stanziato un contributo a fondo perduto per incentivare le PMI a realizzare investimenti nell’efficientamento energetico e l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile.

Il bando, la cui apertura è prevista per il 2 luglio, è rivolto alle micro imprese, alle PMI e alle grandi industrie con sede operativa nella Regione Campania.

L’intervento si pone come obiettivo quello di favorire l’uso dell’energia proveniente da fonti rinnovabili e ridurre i consumi energetici dei processi produttivi, favorendo la diminuzione dei costi legati alla domanda energetica, il miglioramento della competitività e la riduzione di gas ad effetto serra.

Chi può beneficiare del bando?

Possono usufruire del contributo le imprese che intendono attuare l’investimento in sedi operative ubicate o da ubicarsi nel territorio campano e che, nella data di presentazione della candidatura telematica:

  • siano già costituite e iscritte nel Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura territorialmente competente;
  • abbiano approvato almeno un bilancio o presentato almeno una dichiarazione dei redditi.

Il bando si rivolge a tutti i settori produttivi ad esclusione della pesca e dell’agricoltura.

 

Banca IFIS Impresa

 

Quali sono le spese ammissibili? 

Sono ammessi all’agevolazione i piani di investimento aziendali che comprendano almeno una di queste tipologie di intervento:

  • attività finalizzate all’aumento dell’efficienza energetica nei processi produttivi che determinino un effettivo risparmio di energia primaria;
  • installazione d’impianti di cogenerazione ad alto rendimento e/o di trigenerazione;
  • attività finalizzate all’aumento dell’efficienza energetica degli edifici nell’unità locale oggetto dell’investimento;
  • sostituzione puntuale di sistemi e componenti a bassa efficienza con altri a maggior efficienza;
  • attività di ottimizzazione tecnologica, miglioramento delle centraline e cabine elettriche, installazione di sistemi di controllo e regolazione capaci di ridurre l’incidenza energetica sul processo produttivo dell’impresa;
  • attività di installazione di impianti a fonti rinnovabili a condizione che l’energia prodotta sia destinata all’autoconsumo della sede operativa oggetto del programma di investimento candidato.

In che modo viene erogata l’agevolazione?

Requisito necessario per l’ottenimento dell’agevolazione è che il piano di investimento non superi i 50 mila euro.

Il contributo può coprire fino al 50% delle spese ammissibili e può essere erogato nella misura massima di 200 mila euro. La concessione di contributi che superino i 150 mila euro è subordinata alla presentazione della documentazione antimafia.

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Image credit: shutterstock