La domanda di credito delle imprese rallenta ma resta elevata

Redazione MondoPMI
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La domanda di credito da parte delle imprese italiane nei primi tre mesi del 2015 è in diminuzione del 3,6% rispetto allo stesso periodo del 2014, anche i volumi rimangono notevoli. È quanto emerge dalla ricerca condotta da CRIF, società bolognese specializzata in sistemi informativi per il credito e per il supporto decisionale, che sottolinea comunque di non lasciarsi trarre in inganno dal segno negativo. Il dato registrato tra gennaio e marzo 2015, infatti, è il secondo più elevato dal 2008 ad oggi, considerato che i dati registrati nel 2014 erano del tutto straordinari, con una crescita del 15,9% rispetto allo stesso periodo del 2013.

Il dato aggregato, quindi, dimostra una certa stabilità nella domanda da parte delle imprese, che rimane positiva rispetto agli anni passati e che sta a testimoniare che le imprese non hanno smesso di chiedere finanziamenti agli istituti di credito per investire nelle proprie attività.

Secondo il barometro CRIF, l’importo medio dei finanziamenti richiesti si aggira intorno ai 64.800 euro (+1,4% rispetto allo stesso periodo del 2014), mentre una domanda su tre tra quelle presentate alle banche ha riguardato un importo inferiore ai 5.000 euro. Questo conferma che la richiesta di credito continua a riguardare anche le piccole e micro imprese italiane. Una bella fetta delle imprese che hanno richiesto liquidità agli istituti di credito, ben il 40%, comunque, ha richiesto finanziamenti per una cifra superiore ai 20 mila euro.

A livello locale, invece, va rilevato che la richiesta di contributi in Veneto ed Emilia Romagna è vistosamente diminuita (rispettivamente del -10,1% e del -8,9%), mentre timidi aumenti sono stati registrati in molte regioni del sud, come Sicilia, Basilicata, Sardegna e Campania che hanno fatto registrare dati tra il +1% e il +4%. Non sarà molto, ma sono comunque buoni segnali che lasciano ben sperare in un ritorno della fiducia nelle impese del meridione.