Lavoro: le posizioni più ricercate dalle aziende per il 2013

Studio Baldassi
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Nonostante le difficoltà portate dalla crisi vi sono profili professionali che non sembrano soffrire dell’attuale situazione economica. Secondo la ricerca condotta da Datagiovani (fonti Unioncamere), buona parte delle 200 mila nuove assunzioni avvenute nel 2012 sono da ricondurre al settore commerciale e dei servizi, tendenzialmente su profili di media specializzazione. L’indagine inoltre traccia una panoramica sul mondo del lavoro, utile a comprendere quali saranno le posizioni lavorative più ricercate nel 2013 da aziende e Piccole Medie Imprese .

Vediamo di seguito alcuni dati emersi dallo studio:

  • la vendita al dettaglio resta stabile al primo posto nel recruiting nazionale, con una richiesta di personale per oltre 23 mila unità. Seguono sul podio magazzinieri e camerieri (6 mila richieste), mentre salgono le ricerche per profili di back office come impiegati, segretari e informatici. La classifica conferma inoltre il trend ad assumere personale da formare o con moderata esperienza.
  • le maggiori opportunità per i giovani arrivano dalle regioni del centro Italia. Al Sud al Nord – Milano esclusa – le assunzioni giovanili sono diminuite rispetto al 2011 del 30%, mentre Lazio, Toscana e Umbria hanno puntato con decisione sugli under 30 (rispettivamente +40% e +37% di assunzioni).
  • lo scettro del mestiere più giovane va agli acconciatori, seguiti dai dipendenti del settore finanziario (sportellisti ed intermediari) e dai baristi.
  • il titolo di studio più ricercato non è la laurea, richiesta nel 15% dei casi prevalentemente per figure più specializzate (economia, ingegneria, medicina). Il diploma si conferma il più gradito dai datori di lavoro (48%), in particolare di indirizzo commerciale, turistico ed informatico.

Concludiamo con le statistiche sulle tipologie di contratto proposte. Nel 2012 sono aumentate le assunzioni di giovani part-time, cresciute del 6% e pari al 25% del totale dello scorso anno solare. Scende la quota del tempo indeterminato, aumentano invece tempo determinato (40%, la fetta maggiore del totale assunzioni under 30) e apprendistato.

Articolo realizzato per l’iniziativa Natale Impresa.