Lavoro: sospesa l’agevolazione per le PMI che assumono apprendisti

Studio Baldassi
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Secondo l’articolo 22 della Legge n. 183/2011, le Piccole Medie Imprese che contano fino a 9 dipendenti e assumono giovani con contratto di apprendistato tra il 1° gennaio 2012 e il 31 dicembre 2016 possono contare su uno sgravio fiscale pari al 100% per i periodi contributivi maturati nei primi 3 anni di contratto. Forse, però, si farebbe meglio a dire potrebbero visto che, ad oggi, i datori di lavoro devono continuare a versare i contributi all’Inps, sebbene la norma non preveda alcun rimando.

La giustificazione più probabile per questa apparente contraddizione sembrerebbe riguardare un conflitto con la normativa europea relativa agli aiuti di Stato, con cui sono incompatibili le leggi interne che, erogando fondi statali (sotto diverse forme), favoriscono alcune imprese o produzioni, alterando o minacciando di falsare la concorrenza.

A tal proposito, viene considerato aiuto di Stato il trasferimento di denaro pubblico (in senso ampio, incluso il mancato incasso di tributi  o crediti fiscali da parte dello Stato) che si traduce in un incentivo economico per l’impresa beneficiaria, incidendo in modo selettivo o specifico (ovvero favorendo solo alcune imprese o settori a discapito di altri) sul mercato UE.

Nel caso in cui le agevolazioni previste da una legge nazionale siano riconducibili a quanto appena descritto, lo Stato deve preventivamente notificare il relativo progetto di legge alla Commissione Europea che rimanderà agli organi di competenza il compito di effettuare le opportune verifiche di legittimità. In attesa dell’approvazione, la norma resta in sospeso.