Le nuove misure governative a favore della Piccola Media Impresa

Studio Baldassi
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A poco più di una settimana dal giuramento, il governo traccia la linea di intervento a favore del tessuto imprenditoriale nazionale. Tra le mura di un antico convento benedettino, dove sono attualmente riuniti i Ministri della Repubblica, il Premier Enrico Letta sta delineando le misure volte a favorire il ritorno alla crescita per sanare la situazione di difficoltà che sta colpendo le aziende nazionali.

Secondo le prime indiscrezioni stampa sono quattro le primarie aree di intervento sui quali si sta muovendo il governo.

  • Costo del lavoro: come richiesto del Presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, si sta cercando di porre rimedio all’elevato tasso di disoccupazione grazie a misure mirate alla riduzione della ritenuta fiscale sul lavoro. Interventi che dovrebbe favorire l’ingresso occupazionale delle categorie più deboli come giovani e donne.
  • IVA:  possibile sospensione o rinvio dell’aumento di un punto percentuale dell’imposta, a patto di reperire in maniera alternativa i due miliardi di gettito che tale soluzione garantirebbe alle casse statali.
  • Ristrutturazioni edilizie: possibile proroga delle esenzioni del 55% sulle ristrutturazioni.
  • Cassa integrazione: il rifinanziamento della CIG verrà studiato con una maggiore collaborazione con le regioni. Va necessariamente trovato un miliardo e mezzo di euro per far fronte alle necessità di breve periodo, l’idea del Ministro del lavoro è quella di proporre un finanziamento congiunto tra Stato ed enti del territorio.

Oltre a tali proposte a favore delle Piccole Medie Imprese, si sta cercando di studiare un metodo di sospensione dell’IMU. La tassa, molto spesso utilizzata in campagna elettorale, garantirebbe una boccata d’aria alle finanze delle imprese, ma al tempo stesso aprirebbe un nuovo problema ai conti pubblici: sarebbe necessario individuare quasi tre miliardi di euro per coprire il mancato introito.