Le PMI italiane sono le più innovative in Europa?

Studio Baldassi
0
0

Qualche settimana fa, la pubblicazione del rapporto “L’Unione dell’innovazione 2014“ da parte della Commissione Europea aveva lasciato pochi dubbi riguardo lo stato dellinnovazione nelle aziende italiane. Il rapporto infatti faceva intuire come la scarsità di spirito innovativo, coniugata alla poca lungimiranza da parte degli imprenditori riguardo la necessità di ottimizzare i processi e la divisione di Ricerca e Sviluppo, poneva in gravi difficoltà l’intero comparto produttivo nazionale rispetto agli altri Paesi europei.

Preso atto di questa situazione strutturale, la domanda che non veniva chiarita era una: accettando la, seppur discutibile, mancanza spirito innovativo, quale destino spetta alle aziende che segnano la strada in questo campo?

Una variabile importante per rispondere a questa domanda è la propensione alla spesa all’innovazione per le PMI italiane: nel 2013 infatti, gli investimenti sono stati superiori a tutte le altre piccole aziende dei paesi europei. Questo in sintesi ciò che emerge dall’indagine dell’Istituto Tagliacarne, una ricerca che mostra a livello quantitativo come la spesa delle Piccole Medie Imprese italiane nel 2013 si è attestata a 7.9 miliardi di euro, su un totale complessivo di 70 miliardi. Altro dato positivo è il numero delle PMI italiane che innovano, superiore alla media europea dei 27 Paesi UE (56.3% contro 52.9%).

Altro dato interessante che emerge dall’indagine Tagliacarne, è quello relativo alle prospettive future delle aziende ad alto tasso di ricerca. Considerando il triennio 2010 – 2013, le imprese che hanno investito in maniera maggiore hanno visto corrispondere una crescita in termini di fatturato nettamente superiore a quello raggiunto da realtà a media o bassa innovazione.

[callto]Cerchi credito per la tua azienda?[/callto]