Le regioni danno credito alle imprese

Studio Baldassi
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I dati di Bankitalia relativi al nostro Paese confermano l’avvenuta stretta del credito a fronte di costi più alti: come riportato anche da un articolo odierno de Il Sole 24 Ore, infatti, a maggio 2011 il tasso di interesse medio per i prestiti fino ad un milione di euro era pari al 2,96%, mentre nello stesso mese del 2012 è salito al 3,72%. Anche il tasso relativo ad operazioni di importo inferiore con scadenza oltre i 5 anni ha seguito lo stesso andamento, raggiungendo quota 6,23%, contro il 5,5% dello scorso anno.

Per fronteggiare tale situazione, che ha portato molte PMI a chiedere il supporto delle istituzioni, diverse Regioni italiane hanno scelto di intervenire destinando quasi 2 miliardi di euro a sostegno di iniziative legate al credito e al circolante. Ulteriori fondi e risorse sono inoltre state messe a disposizione per  incentivare ricerca e innovazione.

Riportiamo, qui di seguito, alcune iniziative regionali a favore della Piccola Media Impresa:

  • Lombardia. Sono stati stanziati 523 milioni di euro per l’iniziativa “Credito Adesso”; si tratta di finanziamenti chirografari (ossia non assistiti da alcun tipo di garanzia reale o personale) al capitale circolante delle PMI manifatturiere lombarde, con durata non inferiore a 2 anni.
  • Toscana. Grazie ad un nuovo protocollo recentemente siglato, 23 banche toscane metteranno a disposizione delle piccole aziende locali 400 milioni di euro, a fronte di garanzie di Fidi Toscana che, dal 2009, gestisce il fondo emergenza economia.
  • Veneto. Il Piano Straordinario Anticrisi, a supporto della liquidità aziendale delle imprese venete, prevede finanziamenti agevolati mediante l’utilizzo dei fondi di rotazione (pari, attualmente, a 385 milioni di euro) istituiti presso Veneto Sviluppo.
  • Piemonte. Per favorire l’accesso al credito, sono stati messi a disposizione 250 milioni di euro per prestiti a tassi nulli o quasi (massimo 1%). I primi 25 milioni verranno destinati al finanziamento della misura dei crediti partecipativi. Il capitale restante verrà destinato a diverse linee di intervento, tra cui: distretti industriali (10 milioni); misura “Più sviluppo” del Piano Occupazione (30 milioni); sostegno al settore automotive e aerospaziale (70 e 20 milioni); sostegno al settore turistico (10 milioni); misure sull’energia (25 milioni).
  • Puglia. È stato previsto un pacchetto di interventi da 100 milioni di euro: un Fondo di Garanzia di credito di 50 milioni a sostegno dei fondi rischi dei Confidi; un Fondo di Controgaranzia di 40 milioni a supporto delle garanzie prestate dai Confidi in favore delle PMI pugliesi; 10 milioni per consentire alle banche di aumentare il credito alle imprese (che possono così ottenere una maggiore liquidità a condizioni migliori).
  • Campania. Un fondo complessivo di 100 milioni di euro favorirà il microcredito alle iniziative imprenditoriali campane avviate da soggetti svantaggiati (giovani, donne, disoccupati, immigrati, ecc.) o non in possesso dei requisiti necessari ad ottenere credito dalle banche, nonché alle imprese sociali del terzo settore.
  • Calabria. Mette a disposizione 70 milioni di euro per le proprie Piccole Medie Imprese attraverso 2 strumenti: il “Mezzanine financing”, volto a favorire la competitività dei sistemi produttivi, e il “Jeremy”, per migliorare l’ambiente in cui le imprese operano.