Le tipologie di Factoring (Parte 1)

Pro-solvendo, Pro-soluto o indiretto? Scoprilo con noi.

Redazione MondoPMI
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Dopo aver già affrontato in linea generale i temi del Factoring, dapprima facendo una panoramica sullo strumento e successivamente indagando su che vantaggi le aziende del territorio traggono dal suo utilizzo, cominciamo ad esplorare quali sono le tipologie di factoring a disposizione.

A conferma del fatto che questo strumento è sempre di più “un’arma” che le imprese possono sfruttare per perseguire l’obiettivo di finanziare la propria attività, vengono in supporto i numeri di Assifact pubblicati nel rapporto trimestrale Forefact, che fa il quadro della situazione del mercato del factoring per il primo trimestre dell’anno e le previsioni per tutto il 2016.

L’indagine svolta presso gli associati, tenendo conto delle loro aspettative e percezioni sul trend dei volumi di attività, mostra come nel primo trimestre l’aspettativa di crescita sia in termini di turnover (+3,99%) che di outstanding (+4,19%) sia ampiamente positiva. Gran parte degli operatori del settore (circa il 70%) si aspetta uno sviluppo aziendale superiore a quello del 2015, il 16% prevede una chiusura in linea con quella dell’anno passato e solo il restante 13% in diminuzione.

A consuntivo, analizzando questi dati, si può affermare che il mercato è in continua crescita, anche se leggermente più moderata rispetto agli anni scorsi, e che le aziende continuano a credere in questo strumento di finanziamento.

Cominciamo adesso ad analizzare alcune delle tipologie di Factoring offerte: il Pro-soluto, il Pro-solvendo e l’Indiretto.

Il Factoring Pro-soluto punta a garantire all’azienda che detiene un credito (Cedente) l’incasso immediato dello stesso, anticipando i normali tempi di recupero e favorendo i flussi di cassa. Con la cessione dei crediti commerciali l’azienda ne trasferisce la titolarità e la gestione alla banca o al factor, in cambio di:

  • liquidità
  • rafforzamento del patrimonio
  • cessione del rischio di insolvenza
  • riduzione dei costi amministrativi dei crediti ceduti

Il costo del servizio è il tasso applicato sull’anticipazione dei crediti chiesti dal cliente, una commissione di gestione del servicing e una sul servizio di garanzia dei crediti.

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Il Factoring Pro-solvendo si distingue dal Pro-soluto per l’assenza di tutela del factor in caso di insolvenza; questo infatti gestirà l’incasso e l’amministrazione ma non il mancato pagamento del debito. I vantaggi legati a questa formula per le aziende cedenti sono:

  • lo smobilizzo del credito commerciale, disponendo immediatamente del capitale
  • miglioramento dell’afflusso della liquidità di cassa
  • ottimizzazione del flusso dei pagamenti e degli impieghi di brevissimo periodo
  • aumento della competitività nel mercato di riferimento

Il costo del servizio è il tasso sull’eventuale anticipazione dei crediti e la commissione di gestione relativa al servicing del factor.

Il Factoring Indiretto (o Reverse) è quel servizio finanziario che assicura assistenza completa ad un’impresa nella gestione dei debiti di fornitura assieme ad una possibile proposta di dilazione nei pagamenti. I vantaggi sono:

  • aiuto ai fornitori, mettendo loro a disposizione servizi di gestione e finanziamento del credito commerciale
  • semplificazione della gestione amministrativa del debito rapportandosi con un unico interlocutore
  • possibilità di dilazione nei pagamenti ove concordata con il factor

Nel caso del Factoring Indiretto il costo prevederà l’applicazione dei tassi di mercato, considerando il rating dell’azienda e commisurato ai tempi di incasso del credito.

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Image credit: shutterstock