Leadership femminile, sempre più efficace in azienda

Studio Baldassi
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Motivare gli altri, essere presenti, costruire team affiatati, rispettare le scadenze, incoraggiare la creatività, sono tutte caratteristiche che un buon leader deve avere per gestire un’azienda o un reparto lavorativo. Dalle ricerche degli ultimi trent’anni è emerso uno stile ibrido di leadership noto come trasformazionale, particolarmente adatto alle organizzazioni contemporanee in continuo divenire.

Uno stile androgino, che conserva le caratteristiche di entrambi i sessi ma che sembra più adatto alle donne. Lo afferma in un articolo del New York Times, Alice H. Eagly, professoressa di psicologia alla Northwestern University. 

Mentre cresce lentamente, anche in Italia, il numero di donne in posti di rilievo e di imprenditrici che decidono di avviare un’impresa, aumenta in maggior misura la competenza e la consapevolezza nei propri mezzi di queste lavoratrici.

Vediamo le caratteristiche principali delle nuove leader donna.

  • Rispetto e confronto. Le donne solitamente superano i loro colleghi maschi per l’attenzione riposta ai rapporti umani. Il rispetto è la prima componente di un team affiatato che deve confrontarsi con frequenza per crescere assieme.
  • Creatività e innovazione. Leader femminili sono più inclini ad offrire maggiori incentivi rispetto agli uomini. Stimolare gli altri è una caratteristica molto importante, un lavoratore soddisfatto e gratificato svolge meglio le proprie mansioni.
  • Carisma femminile. Le donne adottano meno lo stile “comando e controllo” tipico di molti leader maschi. Troppa autorità lede i rapporti umani, per questo deve trasformarsi in carisma per influenzare e catalizzare il lavoro di squadra. Grazie a questa componente, il leader mantiene il polso della situazione, controlla le scadenze e promuove prestazioni di alta qualità.

Manager o imprenditori, le donne oggi sembrano descrivere meglio questo idealtipo di leader, proprio per le loro qualità umane e relazionali. Altro aspetto da tenere in considerazione, è la difficoltà e la discriminazione che rende difficile l’accesso e la carriera per le donne in molti ambienti lavorativi. Questa difficoltà, che si sta lentamente assottigliando, rende – secondo Eagly – le donne doppiamente pronte e competenti dei colleghi uomini, soprattutto ad alti livelli responsabilità.