Lettera di sollecito di pagamento: cos’è e come si scrive

Le lettere di sollecito di pagamento solitamente sono tre e si fanno via via più ufficiali allo scopo di ottenere il pagamento degli insoluti prima di passare alle vie legali.

Redazione MondoPMI
0
0
Lettera sollecito pagamento

Scrivere una lettera di sollecito di pagamento non è mai una cosa bella ma, prima o poi, tutti quelli che devono ottenere il saldo di fatture insolute saranno costretti a farlo. Che siate imprenditori o dipendenti, liberi professionisti o negozianti, è importante sapere bene come deve essere redatta la lettera di sollecito affinché sia valida e possa portare davvero gli effetti desiderati, cioè il pagamento della fattura.

 

Fatture insolute: come esigerne il pagamento

Se il pagamento non viene effettuato entro i termini concordati, il creditore può chiedere al proprio cliente il pagamento della fattura insoluta tramite sollecito di pagamento. La lettera di recupero del credito, infatti, è uno strumento formale che ferma il termine di prescrizione del debito ed è importantissima per evitare di perdere il diritto a pretendere il pagamento delle fatture insolute.

Il creditore, inoltre, può inviare il sollecito di pagamento anche al fine di mettere in mora il debitore, cioè chiedere gli interessi sul pagamento della fattura insoluta a partire dal momento in cui il debitore riceve la lettera di sollecito del pagamento.

In questo caso, all’importo del credito andranno aggiunti anche gli interessi di mora al tasso fissato dalla Banca Centrale Europea.

 

Quante lettere di sollecito servono per ottenere il pagamento degli insoluti?

Le lettere di sollecito di pagamento solitamente sono tre, a meno che il debito non venga saldato prima, e si fanno via via più ufficiali allo scopo di ottenere il pagamento degli insoluti prima di passare alle vie legali. In particolare

  • La prima è un tentativo bonario, simile ad un promemoria, per richiedere il saldo delle fatture insolute;
  • La seconda ha un tono più ufficialema comunque collaborativo, al fine di ottenere il pagamento, e deve contenere il riferimento alla prima lettera per sollecito pagamento;
  • La terza lettera di sollecito di pagamento ha un tono pressorio e severo ed indica chiaramente i terminilimite entro i quali il debitore dovrà provvedere al saldo dell’insoluto per evitare di passare alle vie legali. Oltre ai riferimenti alle precedenti lettere di sollecito, la terza missiva contiene solitamente la comunicazione di messa in mora.
Banca IFIS Impresa

 

Come scrivere una lettera per il recupero dei crediti?

La lettera di sollecito pagamento deve essere scritta in modo corretto affinché sia effettivamente valida. Per questo motivo, deve necessariamente contenere informazioni specifichee deve essere inviata in modalità ben definite.

Nel dettaglio, la lettera per il recupero dei crediti deve per forza presentare queste informazioni:

  • I dati anagrafici del mittente;
  • I dati anagrafici del destinatario;
  • I riferimenti al credito vantato, cioè il suo ammontare, il numero, la data e la scadenza della fattura emessa;
  • La nuova scadenza per il saldo del debito;
  • Le modalità di pagamento;
  • La data e il luogo, in modo che sia possibile ricostruire l’eventuale sequenza cronologica delle richieste di pagamento.

 

Come va inviata la lettera di sollecito pagamento?

Visto che la valenza legale e probatoria della lettera di sollecito pagamento è indispensabile nel caso in cui si debba ricorrere al tribunale per il recupero dei crediti, è consigliabile utilizzare sempre un metodo di spedizione in grado di attestare l’avvenuta ricezione del documentoda parte del debitore. Vediamo quali sono i principali.

Spedizione via mail

La lettera di sollecito di pagamento inviata tramite mail ha valore legale se viene spedita da una PEC ad un’altra PEC. Le mail non certificate, infatti, non hanno valore legale e il debitore potrebbe comunque dire di non avere ricevuto la comunicazione.

Consegna a mano

La lettera di sollecito pagamento inviata tramite raccomandata a mano ha valore legale solo ed esclusivamente nel caso in cui l’addetto alla consegna abbia avuto la cura di farsi firmare la ricevuta di accettazionesulla copia del mittente.

Spedizione tramite raccomandata A/R

La raccomandata con ricevuta di ritorno è uno dei metodi più utilizzati per la consegna delle lettere di sollecito di pagamento. I più avveduti, comunque, avranno l’accortezza di inviarla senza busta, con la cosiddetta raccomandata in foglio. Questo metodo, infatti, impedisce che il ricevente possa contestare il contenutodella raccomandata dicendo che la lettera era illeggibile o che la busta era stata consegnata vuota.

 

Lettera di sollecito di pagamento: serve l’avvocato?

La lettera di sollecito pagamento può essere scritta da chiunque: l’impiegata dell’amministrazione, l’imprenditore o la segretaria. In ogni caso, la sua validità non è in discussione. Si può scegliere, però, di affidarne la stesura ad un avvocato al fine di esercitare nel debitore un maggior potere persuasivo. Quando è un legale ad occuparsi della riscossione dei crediti, infatti, la procedura risulta inevitabilmente più ufficiale e può essere che i tempi per l’incasso dell’insoluto finiscano anche per essere più brevi.

 

E se la lettera di sollecito di pagamento non ha l’effetto sperato?

Nel malaugurato caso che le lettere di sollecito di pagamento non sortiscano l’effetto per cui sono state inviate, c’è comunque la possibilità di ricorrere alle vie legaliper ottenere il pagamento dell’insoluto. Si tratta comunque di una procedura lunga che richiede l’intervento di un avvocato e che può risultare, alla fine, anche più costosa rispetto all’importo della fattura che si sta tentando di riscuotere.

L’altra alternativa per ottenere il pagamento della fattura è il factoring, che ha dalla sua parte anche il fatto di essere una procedura veloce in grado di garantire liquidità immediata per l’azienda creditrice. La cessione del credito, in alcuni casi, può risultare la soluzione perfetta per chi non vuole perdere ulteriore tempo e passare subito all’incasso, lasciando al factor l’onere di riscuotere il dovuto.