L’evoluzione del leasing nelle Piccole Medie Imprese

Studio Baldassi
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Dopo il boom dei primi anni 2000 torna a crescere il leasing. Favorito dalle nuove novità normative e dal credit crunch che ha ridotto la liquidità di numerose Piccole Medie Imprese nazionali, il leasing ha segnato previsioni positive per il 2014 dopo anni di decrescita costante.

Dal 2000 al 2014 infatti il mercato si è ridotto notevolmente: basta un semplice confronto tra il 2007 e il 2013 per capire l’entità della decrescita dello strumento. Nel 2007 infatti, lo strumento che vanta nel 75% dei casi clienti appartenenti alla categoria delle Piccole Medie Imprese, è scesa da un volume complessivo di 50 miliardi a 14.3 nel 2013.

Il rilancio dello strumento finanziario è dovuto dunque alle difficoltà finanziarie delle PMI ma soprattutto a delle novità normative che hanno semplificato lo strumento. Tra queste:

  • eliminazione dell’IPT sull’auto acquistata;
  • la reintroduzione del regime fiscale per i nuovi contratti (già previsto fino a ottobre 2005);
  • variazione della durata fiscale per il leasing immobiliare, che passa da 18 a 12 anni, e che non riguarda solo le imprese ma anche professionisti e autonomi;
  • deduzione dei canoni sui nuovi contratti per i lavoratori autonomi;
  • Rimane immutato il regime di indeducibilità degli ammortamenti in caso di acquisto di un immobile strumentale.

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