Novità per accedere al Fondo per crediti impagati

Aggiornamenti per i finanziamenti alle PMI vittime di mancati pagamenti

Redazione MondoPMI
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Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato la nuova Circolare n. 3203 del 20 Luglio 2017, contenente i nuovi requisiti e chiarimenti per accedere al Fondo previsto per i crediti impagati alle PMI, di cui abbiamo già parlato qui. Le novità della circolare direttoriale del 22 dicembre 2016 prevedono l’adeguamento della normativa sulla base delle nuove disposizioni legislative previste dalla Manovra correttiva per il 2018. Inoltre sono state fornite specificazioni in merito alla documentazione da presentare e alla modalità di valutazione delle domande di accesso al Fondo.

Il “Fondo per il credito alle imprese vittime di mancati pagamenti”, istituito dalla Legge di Stabilità del 2016, prevede la concessione di finanziamenti per sostenere imprese in potenziale crisi di liquidità, che vantano crediti impagati nei confronti di altre aziende coinvolte in procedimenti penali: estorsione, insolvenza fraudolenta, truffa o false comunicazioni sociali. Dei 10 milioni di euro annui destinati al Fondo per il triennio 2016-2018, il massimo finanziamento concesso ad ogni azienda con crediti impagati ammonta a 500 mila euro: il finanziamento deve inoltre essere inferiore alla cifra corrispondente al credito verso quella determinata azienda fraudolenta. Per presentare domanda è necessario tuttavia che il credito nei confronti dello specifico debitore coinvolto in procedimenti penali corrisponda almeno al 20% della somma del totale dei crediti dell’azienda.

Una novità nella circolare pubblicata prevede che i finanziamenti siano destinati solo se il procedimento penale sia ancora in corso alla data di presentazione delle domande di accesso al Fondo da parte delle aziende con crediti impagati.

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Nella circolare sono presenti inoltre ulteriori specificazioni e chiarimenti riguardo alla documentazione da presentare e le modalità di valutazione delle domande di accesso al Fondo.
Per quanto riguarda la valutazione delle domande, si è stabilito che il MiSE debba provvedere a:

  • Verificare la completezza e correttezza dei documenti forniti dalle PMI con crediti impagati
  • Verificare i requisiti di ammissibilità delle imprese beneficiarie
  • Verificare la correttezza e conformità delle dichiarazioni presso gli uffici giudiziari, in particolare quella sul rating di legalità per accedere alla riserva del 10% del Fondo
  • Verificare la capacità di rimborso del finanziamento richiesto in base ai bilanci e dichiarazioni dei redditi dell’azienda richiedente il prestito
  • Stabilire la somma e la durata del finanziamento da concedere sulla base delle capacità di rimborso dell’azienda richiedente il prestito e sui precedenti impegni finanziari assunti
  • Verificare il rispetto dei massimali di agevolazione concedibile

Non è prevista una data entro la quale presentare domanda per la concessione dei finanziamenti alle PMI con crediti impagati, ma i prestiti verranno erogati fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

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Image credit: shutterstock