Nuova stretta sul credito bancario alle imprese: per la ripresa si guarda alla BCE

Studio Baldassi
0
0

I risultati emersi dall’indagine di Unimpresa sul credito alle piccole e medie imprese italiane nel primo quadrimestre del 2012 confermano il periodo di crisi del sistema economico e produttivo del Bel Paese.

Lo studio, che ha coinvolto un campione di aziende selezionato tra le 130.000 associate, ha riscontrato un deciso giro di vite sui nuovi prestiti  e sui fidi in essere e una riduzione degli scoperti di conti correnti pari a circa il 30%, rilevando che la stretta del credito impatta, in maniera piuttosto omogenea, su tutti i settori produttivi, con accezioni più marcate nel campo dell’edilizia (a causa della bolla immobiliare e del calo delle vendite) e del commercio (penalizzato dalla contrazione dei consumi al dettaglio).

Gli impieghi di alcuni istituti di credito verso le PMI, già in diminuzione nella seconda metà del 2011, sono ulteriormente scesi nei primi mesi di quest’anno: una contrazione di quasi il 50% dei finanziamenti bancari alle aziende.

Commentando le recenti indicazioni della Banca d’Italia, secondo cui ci sarebbe stata una inversione di tendenza nell’ultimo periodo, il Presidente di Unimpresa Paolo Longobardi ha sottolineato l’importanza di tenere maggiormente in considerazione le Piccole Medie Imprese, vero asse portante del tessuto economico e produttivo italiano, e ha anche auspicato che la nuova liquidità messa a disposizione della BCE, secondo quanto annunciato del Presidente Mario Draghi, venga questa volta impiegato a sostegno del credito bancario per le imprese e dell’economia reale.