Nuovo accordo per finanziare l’internazionalizzazione delle PMI

Studio Baldassi
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Uno degli elementi di maggior difficoltà per le imprese che intendono aprirsi e competere nel mercato internazionale è la differenza tra le misure di accesso al credito che si verificano tra i Paesi. Sebbene le norme relative al libero scambio nel mercato globale tendano ad equipararsi, lo stesso non si può dire per quel che concerne gli aiuti all’internazionalizzazione delle PMI.

Per colmare questa lacuna e per perseguire l’intento di offrire finanziamenti alle imprese più virtuose, è notizia di ieri che ABI, Cassa depositi e prestiti, SACE (gruppo assicurativo-finanziario attivo nell’export credit) e SIMEST (Società Italiana per le Imprese all’Estero) hanno firmato un accordo dedicato alle aziende esportatrici più virtuose.

L’obiettivo del patto è quello di potenziare la competitività internazionale, prorogando al 2013 la Convenzione “Export Banca” che prevedeva il supporto finanziario della Cassa depositi e Prestiti unita alla garanzia di SACE per le esportazioni delle imprese italiane. A questi obiettivi previsti, si aggiungono gli interventi di SIMEST, che garantiranno:

  • credito al fornitore italiano e credito all’acquirente estero (in parte già previsto dal precedente accordo);
  • operazioni di copartecipazione delle banche per le quote non coperte dalle associazioni firmatarie dell’accordo;
  • rifinanziamento delle operazioni già attivate;
  • credito in dollari oltre che in euro per favorire lo scambio con le aziende estere.
Ad oggi il programma Export Banca ha finanziato due progetti per un totale di circa 800 milioni di euro, con altri 3 in fase di conclusione. Col nuovo accordo, si cercherà di raggiungere 40 operazioni di credito con un investimento stimato di circa 9 miliardi di euro.