Occupazione: il recruiting della Piccola Media Impresa è sempre più social

Redazione MondoPMI
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L’impatto che l’evoluzione digitale ha avuto e continua ad avere sulla nostra società si estende tutt’oggi a macchia d’olio verso ogni tipo di ambito, professionale e non. Le imprese più attente all’evoluzione dei mercati hanno compreso da tempo come innovazione e risparmio siano le uniche armi a disposizione per combattere una congiuntura internazionale che sembra non vedere fine nell’immediato.

Come già accaduto per settori aziendali quali organizzazione e processi produttivi, anche la ricerca della forza lavoro sta subendo negli anni una lenta ma radicale trasformazione, orientando le agenzie di recruitment e le divisioni risorse umane sia di grandi realtà che delle Piccole Medie Imprese ad affacciarsi a canali per la ricerca del personale ritenuti in precedenza non convenzionali.

La spinta ad innovare il settore è riconducibile anche all’attuale complesso e delicato momento occupazionale, nel quale sono sempre più graditi strumenti che riescano ad individuare con velocità ed accuratezza figure professionali esperte da poter inserire fin da subito nei processi produttivi aziendali.

LinkedIn rappresenta probabilmente lo strumento di maggiore successo tra questi. Con oltre 175 milioni di iscritti in tutto il mondo, la piattaforma è un professional network: attraverso l’iscrizione è possibile creare il proprio profilo lavorativo segnalando formazione, esperienze professionali, competenze acquisite e molto altro ancora. Le tematiche trattate vertono esclusivamente sul mondo del lavoro: in base al proprio settore di provenienza o ai propri interessi è possibile di seguire le attività delle aziende presenti attraverso le loro pagine ufficiali; è possibile aprire finestre di dialogo e confrontare le proprie conoscenze nei gruppi di discussione; più semplicemente, LinkedIn dà la possibilità di lavorare sul proprio personal branding durante i periodi di ricerca occupazionale. Il successo di LinkedIn è testimoniato a livello nazionale dagli oltre 3 milioni di iscritti, che lo hanno scelto come strumento principale dove cercare lavoro e inviare le proprie candidature.

Le Piccole Medie Imprese non sono testimoni passivi di questo fenomeno, ma hanno da tempo rivolto le loro attenzioni al mondo dei social network in generale, costruendo solide presenze nel web e community interessate ed interagenti con le attività aziendali.

Case history di questo fenomeno durante il LinkedIn Day di Roma è stato il main sponsor di MondoPMI, Banca IFIS. Oltre ad utilizzare attivamente i propri profili su Facebook, Twitter, Google+ e Pinterest, “il Gruppo che assume” ha ottenuto il riconoscimento della comunità di LinkedIn presenziando in qualità di best practice all’evento tenutosi ieri 4 ottobre a Roma. Un incontro rivolto al mondo delle Human Resources dove Piaggio, Artsana e appunto Banca IFIS hanno raccontato la propria operatività sul social network e perché hanno deciso di investire in questo canale di ricerca. Ecco in breve i numeri realizzati dal Gruppo sulla piattaforma:

  • negli ultimi tre mesi le inserzioni pubblicate hanno portato oltre 25.000 visite alla pagina aziendale;
  • le candidature ricevute per le posizioni aperte sono state oltre 4.000;
  • 30% delle assunzioni derivano da contatti sviluppati tramite LinkedIn;
  • da dicembre 2011 i profili che seguono la pagina di Banca IFIS sono cresciuti di mille unità, arrivando a superare la quota di 1.500.