Osservatorio PMI: il made in Italy che batte la crisi

Studio Baldassi
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La crisi economica che ha messo in difficoltà molte imprese nel periodo 2007-2012 è riuscita anche a far esplodere alcune eccellenze che si sono contraddistinte per i tassi di crescita doppi rispetto alla media. Sembra essere questo il tema più rilevante dell’ultimo rapporto della società di consulenza strategica Global Strategy, che ha evidenziato come 357 piccole imprese si siano contraddistinte rispetto alle altre 8.000 che operano come loro nei servizi e nel manifatturiero e che realizzano un fatturato compreso tra i 20 e 250 milioni di fatturato.

Aziende di eccellenza del Made in Italy e nei classici settori dove da sempre le imprese italiane puntano, quali moda, arredamento e alimentare. Ma anche imprese giovani, innovative, spesso gestite da imprenditori di seconda generazione ed ubicate geograficamente al Nord (74%), contro il 17% al Centro e il 9% al Sud e Isole.

Imprese  accomunate, però, da problemi strutturali che segnano sia le aziende di successo che quelle in difficoltà:

  • ritardi nei pagamenti, in particolare quelli derivanti da prestazioni o servizi offerti alla Pubblica Amministrazione;
  • contrazione della domanda e progressivo aumento della probabilità di insolvenza dei debitori.

Speranza per molte aziende dunque è crescere ed eccellere, a patto di investire in se stessi nonostante il credit crunch, dedicando risorse all’innovazione e allo snellimento dei processi produttivi.