Pagamenti a 30-60 giorni: è la Piccola Media Impresa a beneficiarne di più

Studio Baldassi
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Meno di due settimane all’entrata in vigore delle nuove scadenze per il saldo delle fatture tra imprese o privati e la Pubblica Amministrazione. Gli studi sul tema indicano le Piccole Medie Imprese come prime beneficiarie della direttiva, ideata per combattere gli attuali ritardi di pagamento che penalizzano la vita d’impresa tanto a livello strategico quanto operativo.

L’Analisi dei settori industriali, compiuta in collaborazione da Prometeia e Intesa Sanpaolo, rivela come, al momento della sua introduzione, le nuove disposizioni, gioverà di meno a grandi aziende ed imprese con forte propensione all’export, quest’ultime abituate ad incassare velocemente ed a pagare sul territorio in tempi dilazionati. Per le loro voci di bilancio infatti, condizionate da un mercato ormai da anni influenzato dai ritardi nella liquidazione delle somme, la diminuzione dei crediti commerciali ed il contemporaneo incremento di spesa aumenterà i costi da sostenere.

I vantaggi invece saranno da subito visibili per le piccole realtà imprenditoriali, che godranno di un maggior allineamento tra entrate e uscite e di una diminuzione del proprio fabbisogno netto. A trarne maggior beneficio saranno le PMI che lavorano a stretto contatto con la Pubblica Amministrazione, come ad esempio quelle del settore farmaceutico. Secondo l’indagine gli altri settori agevolati dalla direttiva saranno chimica ed elettronica, mentre automobile ed elettrodomestica, tipicamente di grandi dimensioni, vedranno meno vantaggi nell’immediato.