Perché le aziende non lavorano per progetti?

Studio Baldassi
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Esiste in azienda una tematica piuttosto oscura e nebulosa, il project management.
Da Wikipedia: “Con l’espressione inglese project management, detto anche gestione di progetto o gestione di progetti si intende l’insieme di attività volte alla realizzazione degli scopi/obiettivi di un progetto. Un progetto è uno sforzo delimitato nel tempo (con una data di partenza e una di completamento) diretto a creare dei prodotti e/o servizi e/o risultati specifici che comportano dei benefici o del valore aggiunto al committente/cliente”

Le aziende oggi si lamentano, e molto. Lo fanno principalmente a causa di un paradosso: il lavoro diminuisce ma il tempo speso in azienda aumenta. Si “investe” tempo nel recupero crediti, nella gestione ordinaria, nello sforzo commerciale sui clienti. Il margine si assottiglia e gli imprenditori sono sempre più tesi, nervosi e irascibili. Siamo certi che sotto il termine “crisi” si possa davvero racchiudere tutta la colpa di questa spirale negativa? Nell’esperienza di consulente osservo almeno tre dinamiche che le aziende attualmente non sanno gestire:

  • il lavoro è raramente pianificato e le risorse vengono “destinate” da un luogo all’altro senza vedersi affidare un progetto, l’ultimo minuto domina le aziende;
  • non esiste un budget di progetto, le aziende spesso travasano denaro da clienti profittevoli che “coprono” anche le spese di progetti in perdita sui quali l’imprenditore non si sente di applicare “la tagliola” dello stop loss (sto perdendo denaro anziché guadagnarne, mi fermo);
  • si opera a comparti stagni, senza avere un minimo di visione del beneficio che “la propria parte” apporta effettivamente al progetto.

L’imprenditore è una figura decisiva e centrale nella Piccola Media Impresa, perché “fa la cosa giusta”. Evita di farsi prendere dai modelli manageriali e decide ad intuito, sbagliando raramente. In un momento in cui ogni risorsa economica e temporale è fondamentale, ed ogni energia spesa va centellinata, applicare basi di project management alla propria attività è oggi imprescindibile.

Le parole chiave sono budgeting, pianificazione e misurazione. Solo ragionando su questi temi le imprese territoriali e non potranno competere in un contesto sempre più complesso. La domanda ora però sorge spontanea, perché le nostre aziende non applicano questi concetti? Si tratta di incompetenza o di una sorta di “pigrizia verso l’innovazione nella gestione?”, a chi spetta il compito di formare, aiutare e supportare le nostre aziende in un percorso virtuoso di crescita e ottimizzazione?

Articolo redatto da:

Giorgio Soffiato

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