Pianificazione Finanziaria per le PMI: guida per l’accesso al credito

Redazione MondoPMI
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Prevenire è meglio che curare anche all’interno delle PMI.

La corretta gestione della propria impresa passa infatti attraverso una sistematica Pianificazione Finanziaria.

Si tratta in sintesi della verifica puntuale dell’equilibrio finanziario dell’azienda – particolarmente utile quando si richiede un finanziamento – che consiste nell’analisi delle entrate e delle uscite della cassa al fine di prevenire le necessità di liquidità aziendali.

A cosa Risponde?

  • Come starà finanziariamente l’azienda tra 24 mesi?
  • La situazione oggi è più o meno preoccupante?

Per rispondere a queste domande l’impresa deve attuare una corretta ed oculata gestione della pianificazione, sia a breve che a lungo termine.

Cosa Pianificare?

Analizzando i flussi di cassa l’imprenditore, o chi per lui, può pianificare:

  • i pagamenti con fornitori e clienti diminuendo il rischio;
  • il momento migliore per fare investimenti;
  • il periodo in cui le spese sono maggiori ed è meglio non esporsi troppo.

Quali Strumenti?

Uno strumento utile per capire e sostenere la Pianificazione Finanziaria è il Piano industriale – o Business Plan – mediante il quale si definisce e si anticipa un percorso coerente di crescita aziendale.

Se entriamo nello specifico esistono una serie di strumenti facenti parte della Pianificazione Finanziaria.

  1. Piano Finanziario pluriennale, scambia input con il Piano Economico del Piano Industriale.
  2. Budget Finanziario. Prende input dal Budget Economico del Piano Industriale, è pluriennale ma viene poi scomposto mensilmente.
  3. Cash Flow Preventivo. Attinge dal Budget Finanziario: scadenzari o altri archivi contabili e fonti extracontabili come gli archivi gestionali. E’ mensile ma può venire diviso in frequenze settimanali.
  4. Preventivo di Tesoreria. Si tratta della risultante dei flussi finanziari preventivati.

Perché è importante per l’accesso al credito?

La conoscenza dei flussi finanziari e delle informazioni che da essi si possono trarre è sicuramente un valore aggiunto all’interno del rapporto banca impresa. Ad esempio, un piccolo imprenditore che richiede un finanziamento per le imprese ad un istituto bancario, deve assolutamente considerare i propri dati di bilancio ed i flussi di cassa della propria azienda perché la richiesta potrebbe essere modulata sulla base delle possibilità di cassa.

Presentare una corretta informativa aziendale e strutturare la richiesta di credito in modo preciso e ben argomentato permette all’impresa di avere più possibilità di accesso al credito bancario.

Oggi è sempre più importante che le Piccole Medie Imprese sino consapevoli ed informate rispetto allo stato di salute finanziaria della propria azienda. Le recessione incrementa la necessità di pianificare strategicamente quelli che dovranno essere i movimenti finanziari aziendali, soprattutto a medio e lungo termine, raccordando le diverse aree aziendali per fornire strumenti decisionali alle stesse, scegliendo al contempo gli obiettivi finanziari più rilevanti da inserire nella pianificazione.

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