Pmi: parte il Fondo per aziende vittime di mancati pagamenti

Dal 3 marzo aperta la compilazione preliminare dell'istanza.

Redazione MondoPMI
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Pmi vittime di mancati pagamenti

Arrivano i finanziamenti agevolati per le Pmi vittime di mancati pagamenti. Il MISE, Ministero dello Sviluppo Economico, mette a disposizione di artigiani, commercianti e altre imprese di piccole e medie dimensioni, il c.d. “Fondo per il credito alle aziende vittime di mancati pagamenti”.

COME E QUANDO FARE DOMANDA

Il Fondo predisposto dal MISE prende il nome di “Fondo Serenella” in onore di Serenella Antoniazzi, un’imprenditrice veneta autrice del libro “Io non voglio fallire” al cui interno ha lanciato il primo appello nei confronti di associazioni imprenditoriali, cariche politiche ed istituzioni al fine di ottenere un supporto per le piccole imprese che spesso falliscono a causa del mancato pagamento dei crediti.

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Tale fondo ha lo scopo di tutelare le Pmi da potenziali crisi a causa dei mancati pagamenti da parte di tutte quelle aziende imputate per reati quali estorsione, truffa, insolvenza fraudolenta e false comunicazioni sociali. Si tratta di un finanziamento agevolato a tasso zero il cui importo non deve superare la somma dei crediti documentati e insoluti vantati dall’impresa richiedente verso imprese debitrici e per un importo non superiore a 500.000 euro.

Per fare domanda è necessario seguire i seguenti step:

  1. registrarsi sul sito del MISE alla sezione “Finanziamenti agevolati a Pmi vittime di mancati pagamenti”;
  2. dal 3 marzo 2017 alle ore 10 procedere con la compilazione preliminare dell’istanza;
  3. dal 3 aprile 2017 alle ore 10 procedere con l’invio della domanda effettiva.

Dopo aver ricevuto la richiesta, il Ministero procede con la valutazione della domanda. Nello specifico:

  • verifica che la documentazione fornita sia completa e corretta;
  • verifica il rispetto dei requisiti di ammissibilità;
  • controlla la correttezza e conformità delle dichiarazioni presso gli uffici giudiziari competenti;
  • valuta la possibilità da parte della PMI di rimborsare il finanziamento agevolato richiesto in base allo storico dei bilanci aziendali o alle dichiarazioni dei redditi e dei dati relativi agli impegni in essere;
  • determina l’importo e la durata del finanziamento agevolato da concedere tenendo in considerazione le capacità di rimborso e i precedenti impegni finanziari della PMI beneficiaria;
  • controlla il rispetto dei massimali di agevolazione concedibile;
  • effettua eventuali verifiche ulteriori necessarie.

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Image credit: shutterstock