Possibili nuovi fondi per MobiliseSME: le PMI su modello europeo

Previsti ulteriori finanziamenti per il programma Erasmus delle imprese

Redazione MondoPMI
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Nuovi fondi per il progetto a favore delle PMI su modello europeo. Si tratta di una revisione del piano MobiliseSME, finanziato dal programma dell’UE per l’occupazione e l’innovazione sociale PROGRESS 2016-2017. L’obiettivo consiste nel creare la possibilità per le PMI e gli imprenditori di muoversi all’interno del territorio dell’Unione per studiare e prendere spunto dalle altre realtà europee. Un progetto che viene definito Erasmus proprio per le caratteristiche analoghe a quello di studio universitario.

Il finanziamento di brevi viaggi oltre confine per apprendere la struttura e la metodica del processo lavorativo all’estero sotto vari aspetti, aiuterà le PMI a conoscere i modelli amministrativi, organizzativi e produttivi delle imprese straniere, riproducendoli all’interno delle aziende italiane.

In cosa consistono i Possibili nuovi fondi per MobiliseSME per le PMI su modello europeo?

Il progetto si basa sui finanziamenti messi a disposizione dal Programma europeo per l’occupazione e l’innovazione sociale. Nonostante il programma fosse in scadenza quest’anno, l’UE ha deciso di rifinanziare il progetto anche per il prossimo anno.

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Chi potrà partecipare al progetto?

Possono partecipare al programma le micro imprese, le PMI e le imprese individuali.

L’attività inoltre deve:

  • Avere sede in uno dei paesi dell’Unione Europea.
  • O appartenere a uno dei paesi candidati per farne parte o ai paesi del SEE o dell’EFTA.

Chi sono i partner per l’accoglienza delle PMI e degli imprenditori italiani?

Possono essere soggetti ospitanti tutte le imprese di qualsiasi dimensione o tipologia. Non c’è inoltre un limite per il numero degli scambi possibili ma ogni società può inviare solamente un massimo di due soggetti.

Qual è il sostegno in termini economici?

Fino ad ora era prevista la copertura delle spese di soggiorno e delle spese di viaggio pari a 2.160 euro per la durata massima di 8 settimane. La possibilità di proroga e di un finanziamento aggiuntivo non è stata tuttavia ancora definita.

Nonostante la nuova proposta, prima che l’iniziativa prenda realmente il via occorre delineare uno schema preciso riguardante i finanziamenti e la loro provenienza. Secondo le parole di Denis Genton (DG Lavoro della Commissione UE) “È il momento giusto per questa riflessione, perché stiamo preparando il prossimo quadro finanziario pluriennale Ue”.

Per richiedere lo sviluppo del nuovo programma potete compilare un breve questionario sul sito qui.

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Image credit: shutterstock