Prestiti alle imprese: in arrivo nuovi aiuti statali per le PMI

Redazione MondoPMI
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Buone notizie da Bruxelles per le imprese italiane, dal 1 luglio 2014 entrano in vigore le nuove regole sugli aiuti di stato per le PMI. 

I nuovi Regolamenti UE prevedono una maggiore semplificazione ed agevolazioni per le PMI innovative che hanno voglia di investire.

La commissione Europea ha comunicato che da luglio non sarà più necessario il vaglio europeo per i finanziamenti alle imprese. Vengono inoltre aumentati i tetti massimi per gli aiuti statali ampliando gli incentivi per ricerca e sviluppo, con la possibilità di utilizzare diversi strumenti finanziari: equity, quasi equity, prestiti alle imprese e garanzie.

Una manovra che ha l’obiettivo di rimettere in moto il tessuto produttivo europeo aumentando la liquidità a disposizione delle Piccole Medie Imprese. Linee guida necessarie, come sottolinea il commissario all’Antitrust Joaquin Almunia, di fronte ad una normativa emanata nel 2006 non più adeguata ad un contesto economico delicato come quello attuale.

Per la categoria “ricerca e sviluppo” vediamo i nuovi tetti massimi per singola categoria:

  • Sviluppo sperimentale: 15 milioni di euro dai precedenti 7,5;
  • Studi di fattibilità: da 7,5 a 20 milioni di euro, a seconda del campo di attività (prima il tetto era costante a 7,5 mln);
  • Ricerca industriale: 20 milioni di euro, rispetto ai precedenti 10;
  • Ricerca fondamentale: 40 milioni di euro (prima erano 20).

Per i singoli progetti aumentano le percentuali di aiuto finanziario differenziando fra grandi imprese, medie imprese e piccole imprese. L’Unione Europea scommette sull’innovazione aumentando del 50% entro il 2020 gli investimenti in ricerca e sviluppo.

Esentate dalle autorizzazioni UE nuove categorie di finanziamenti: sovvenzioni per danni da calamità naturali, trasporti per residenti in regioni periferiche, infrastrutture a banda larga, innovazione, aiuti destinati a promuovere la cultura e la conservazione del patrimonio, attività sportive amatoriali e infrastrutture multifunzionale. Il Regolamento stabilisce per ciascuna i limiti nei quali resta l’esenzione (quindi non ci sono limiti agli aiuti di Stato) e quando invece scattano paletti.

I paesi membri dell’Unione Europea dovranno notificare fra il 10 e il 25% dei casi di aiuti di Stato, contro l’attuale 40%, con un minor costo amministrativo per imprese, amministrazioni pubbliche e UE. D’altro canto ci saranno anche nuovi obblighi di trasparenza: gli Stati membri, fra cui l’Italia, saranno tenuti a pubblicare online i dati sui finanziamenti alle imprese superiori ai 500 mila euro.

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