Prestiti alle imprese: ottobre è positivo

+0,5% su base annua, da maggio non si registravano valori positivi.

Redazione MondoPMI
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Crescono i prestiti alle imprese in Italia nel mese di ottobre: risultati positivi che fanno ben sperare per il futuro, è infatti da maggio che non si registrava una crescita in questo settore.

I RISULTATI

Dal rapporto mensile di Bankitalia relativo a “Principali voci dei bilanci bancari” e dal supplemento al Bollettino statistico “Moneta e banche”, si è registrata una crescita dei prestiti alle imprese in Italia. Più nel dettaglio, Bankitalia ha presentato alcuni dati interessanti:

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  • I prestiti alle imprese hanno registrato nel mese di ottobre un tasso di crescita dello 0,5% su base annua, anche se in calo dello 0,2% rispetto al mese precedente.
  • Per le società non finanziarie, i tassi d’interesse per i nuovi prestiti di importo massimo di 1 milione di euro sono stati fissati al 2,31% contro il 2,26% del mese di settembre, mentre quelli per prestiti di importo superiore a 1 milione di euro risultano pari all’1,08% contro l’1,02% di settembre. Tassi passivi allo 0,41% per i depositi in essere, contro lo 0,42% del mese di settembre.
  • Nel mese di ottobre, le sofferenze bancarie lorde hanno subito un calo, registrando 198,6 miliardi di euro contro i 198,9 del mese di settembre e i 200,1 di agosto. Il tasso di crescita sui 12 mesi presenta dunque un -1,0% ad ottobre contro il -1,7% del mese di settembre. Se questo tasso viene corretto per tenere conto di cartolarizzazioni e altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci delle banche, si registra una crescita della sofferenza dell’11,7% nel mese di ottobre, contro il 12,1% di settembre.
  • In tema di obbligazioni, è emerso che le obbligazioni bancarie sono diminuite del 9,0% su base annua, contro un calo del 10,1% del mese precedente.

Analizzando la situazione e i risultati, è possibile evidenziare come i prestiti all’economia, dal periodo antecedente alla crisi fino ad oggi, siano passati da 1.673 a circa 1.804 miliardi di euro, mentre quelli dedicati a famiglie e imprese sono aumentati di circa 200 miliardi, passando da 1.279 a 1.402,5 miliardi di euro.

Image Credit: shutterstock