Prestiti imprese: i piani del governo per ridurre il credit crunch

Studio Baldassi
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Trapelano da fonti stampa le nuove indicazioni del governo per ridurre il credit crunch e per stabilizzare la situazione del mercato del credito in Italia. Secondo diversi giornali infatti, sembra che tra i piani di Fabrizio Saccomanni, Ministro dell’Economia, vi sia un importante intervento nei confronti della legislazione in termine di prestiti alle imprese.

Gli obiettivi primari del Ministro sono essenzialmente due:

  • ridurre la difficoltà per le aziende nel ricorso al credito bancario tradizionale, che solo a maggio ha segnato una diminuzione delle richieste pari al 7%, mantenendo un trend negativo che si mantiene invariato da oltre tre mesi;
  • proporre risorse finanziare alternative ai canali tradizionali, immettendo nel mercato nuova liquidità da impiegare nell’economia reale e nella crescita delle imprese.

Nonostante alternative al finanziamento tradizionale come il Factoring siano in costante crescita in tutta Europai piani ministeriali sembrano orientati ad attingere risorse da altri soggetti finanziari, come fondazioni, fondi pensione e compagnie assicurative. Obiettivo è innalzare la tipologia di finanziamenti alternativi, che oggi si colloca al 30% delle richieste delle imprese, contro una media europea pari al 50%.

Proposte che sembrano andare a favore delle PMI italiane, ma vi sono ancora molte incertezze sui tempi di attuazione e sulla possibilità da parte degli attori coinvolti di accettare di entrare nel mercato del finanziamento alle imprese e subire il rischio ad esso associato.

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