Progetti di ricerca industriale: da MIUR 497 milioni

Un nuovo bando per contributi a fondo perduto, che guarda anche alle PMI

Redazione MondoPMI
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Nell’ambito del Programma Operativo Nazionale “Ricerca e Innovazione”, il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca ha aperto lo scorso 13 luglio un nuovo bando per il finanziamento di progetti di ricerca industriale; le risorse disponibili sono quantificate in 497 milioni di euro, e saranno destinate a progetti di ricerca industriale sviluppati attraverso partenariato pubblico / privato.

Il progetto del MIUR si colloca nell’ambito dei provvedimenti attuativi per il programma europeo di finanziamento per la ricerca e l’innovazione Horizont 2020.

Potranno accedere al finanziamento per i progetti di ricerca solo gruppi di soggetti uniti in partenariato, che dovranno avere al proprio interno almeno un soggetto di diritto pubblico ed uno di diritto privato; tra questi, almeno uno dovrà essere una PMI, ed uno dovrà essere un organismo di ricerca. Il partenariato dovrà essere guidato da un soggetto capofila designato.

I finanziamenti del bando avranno la forma del contributo alla spesa, e saranno quindi a fondo perduto; potranno coprire fino ad un massimo del 50% dei costi ammissibili, tra quelli sostenuti per la realizzazione di progetti che rientrino nel bando stesso. Un occhio di riguardo è stato riservato alle PMI: sono le piccole e medie imprese, infatti, a poter ottenere la copertura della metà delle spese per progetti di ricerca industriale; il tetto di finanziamento per le grandi imprese è fissato invece ad un massimo del 40%.

Ogni progetto dovrà prevedere un totale di costi ammissibili compreso tra un minimo di 3 milioni di euro ed un massimo di 10 milioni.

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Progetti di ricerca industriale: la distribuzione dei finanziamenti

Il plafond totale del bando sarà ripartito sia secondo destinazione territoriale, che secondo aree di specializzazione; queste ultime rappresentano gli ambiti di ricerca industriale ai quali i progetti dovranno riferirsi.

Per quanto riguarda la destinazione territoriale, sono previsti 393 milioni di euro per le Regioni del Sud, e 104 per quelle del Centro-Nord. Le aree di specializzazione saranno invece:

  • Aerospazio: finanziamento a progetti di ricerca industriale su soluzioni tecnologiche per l’aeronautica ed il settore aerospaziale
  • Agrifood: progetti di ricerca per produzione, conservazione, sicurezza, tracciabilità e qualità del cibo
  • Blue Growth: progetti inerenti le tecnologie per materiali ecocompatibili da utilizzare negli ambiti che coinvolgano le risorse marine e la navigazione
  • Chimica verde: finanziamento a progetti di ricerca industriale per la produzione di prodotti ad origine biologica, tanto nel contesto della produzione di energia quanto in quello della produzione a ciclo chiuso da scarti di lavorazione animale o vegetale
  • Cultural Heritage: finanziamento a progetti sul turismo, conservazione ed accesso ai beni culturali
  • Design, creatività e Made in Italy: finanziamento a progetti di ricerca relativi alle capacità distintive del Made in Italy, anche in ambiti non tradizionali come le produzioni audio-video ed il gaming)
  • Energia: finanziamento per progetti di ricerca industriale relativi alla produzione, diffusione e stoccaggio dell’energia, con riguardo alle energie a basso contenuto di CO2 ed a quelle sostenibili, ed ai sistemi per la gestione dei rifiuti e la salvaguardia del patrimonio idrico
  • Fabbrica Intelligente: finanziamenti su progetti di ricerca dedicati all’ottimizzazione dei processi produttivi tramite ICT, nuovi materiali, mecatronica, robotica ed Internet of Things , simulazione e modulazione industriale
  • Mobilità sostenibile: finanziamenti a progetti di ricerca industriale per lo sviluppo di sistemi di mobilità sostenibile, interconnessa, accessibile ed intelligente
  • Salute: finanziamento di progetti di ricerca rivolti all’applicazione delle tecnologie ad ambito biomedicale, farmaceutico, biotecnologico e dei servizi sanitari
  • Smart, Secure and Inclusive Communities: finanziamento alla ricerca legata alla gestione delle aree urbane e metropolitane, alla prevenzione dei rischi e della sicurezza informatica.
  • Tecnologie per gli Ambienti di Vita: finanziamento a progetti di ricerca industriale per lo sviluppo di soluzioni abitative innovative, in grado di preservare la sostenibilità ambientale e garantire la qualità della vita in qualunque fase

Ad ognuna delle aree di specializzazione è affidato un plafond precisamente quantificato nel bando.

La domanda di ammissione potrà essere presentata attraverso lo sportello telematico Sirio, dal 27 luglio, al 9 novembre.

Il bando completo si può trovare sul sito del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca.

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Image credit: shutterstock