Quotazione delle PMI: incentivi dalla Legge di Bilancio 2018

Legge di Bilancio attribuisce un credito d’imposta per la quotazione delle PMI.

Redazione MondoPMI
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La Legge di Bilancio 2018, entrata in vigore il 1° gennaio scorso, prevede l’attribuzione di un credito d’imposta per la quotazione delle PMI.

Le PMI potranno quotarsi in borsa più facilmente, grazie ad un aiuto sulle spese per avviare il processo IPO. L’incentivo istituzionale si rivolge alle piccole e medie imprese, che abbiano avviato una procedura di quotazione e in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione di uno Stato membro dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo. L’obiettivo principale è quello di agevolare le PMI nell’accesso a finanziamenti Equity e dare loro più opportunità di diversificazione.

In cosa consiste l’incentivo PER LA QUOTAZIONE DELLE PMI?

L’aiuto si concretizza nella concessione di un credito d’imposta sul 50% dei costi di consulenza per la quotazione delle PMI sostenuti entro il 31 dicembre 2020, fino ad un importo massimo di 500.000 euro. Il credito d’imposta è utilizzabile nel limite complessivo di 20 milioni di euro per l’anno 2019 e 30 milioni di euro per gli anni 2020 e 2021. La Legge del 27 dicembre scorso specifica inoltre che il credito d’imposta non concorrerà alla formazione del reddito, né della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive. Le procedure per l’ottenimento dell’incentivo e le modalità di erogazione saranno rese note con un decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze entro il 30 aprile.

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Le finalità del credito d’imposta per l’IPO

Con l’introduzione del credito di imposta per la quotazione delle PMI, il Governo si pone l’obiettivo di far crescere le piccole e medie imprese, agevolando il loro accesso al finanziamento Equity. In particolare, l’incentivo alla quotazione in borsa è una misura che si può collegare all’introduzione dei Piani Individuali di Risparmio, come abbiamo spiegato in questo precedente articolo sulla quotazione delle PMI. Attraverso i PIR, è stato possibile introdurre maggiore liquidità nel sistema finanziario: una serie di agevolazioni fiscali per i risparmiatori tendono a portare sui mercati borsistici una parte maggiore della liquidità di persone fisiche e famiglie, con il vincolo che essa venga investita nell’economia reale del Paese e con preferenza per le PMI. Questi interventi hanno dunque la finalità di agevolare l’incontro tra la domanda e l’offerta dei fondi, consentendo alle PMI l’ottenimento di fondi dei risparmiatori.

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Image credit: shutterstock